Sicurezza e rendimento. Spesso parlando di titoli azionari i due concetti non vanno a braccetto. Eppure, ricorda il CorrierEconomia, esiste una categoria di titoli a bassa volatilità che nell’arco degli ultimi cinque anni hanno prodotto performance considerevoli in condizioni di relativa sicurezza.
GLI ANTICICLICI – Solo bassa volatilità quindi? Non basta, fa notare all’inserto settimanale di Via Solferino, Maurizio Vitolo, amministratore delegato di Consultinvest. “Tuttavia alla minore variabilità delle quotazioni sono spesso associate qualità fondamentali molto importanti per gli investitori che guardano al lungo termine. Mi riferisco a dividendi elevati o crescenti, a bilanci sani e con basso indebitamento, all’appartenenza a settori difensivi dell’economia, come le utilities, i farmaceutici, in parte anche il lusso, tutti comparti scarsamente sensibili all’andamento negativo del ciclo e della congiuntura economica”.
SOCIETA’ A BASSO BETA – Società come Luxottica (+138% in cinque anni), Pirelli & C (+154,3%), Campari (+66,9%), Tod’s (+53,4%), Autogrill (+46,35), si distinguono non solo per i rialzi rilevanti ma anche per un coefficiente di variazione delle quotazioni, tecnicamente chiamato «beta», largamente inferiore all’unità, vale a dire alla media del mercato. Un esempio? Un titolo come Generali, spiega ancora CorrierEconomia, ha un beta di 0,7 quando i mercati scendono. Questo significa che per ogni punto percentuale perso dall’indice in media il titolo lascerà sul terreno 70 centesimi. Ma il “beta” positivo, al rialzo, è di 1,05 e la società guadagnerà in media l’1,05% quando l’indice sale dell’1%.
PORTAFOGLIO EQUILIBRATO – Nella costruzione di un portafoglio di lungo periodo, includere questa tipologia di titoli è sicuramente il modo per rendere equilibrati i propri investimenti. Aziende come come Luxottica, nel comparto del lusso, Campari, nelle bevande, Terna e Snam, tra le utilities di distribuzione, Eni, nell’energia e Generali nel comparto assicurativo.