Dopo la comunicazione delle trimestrali, in uno scenario di mercato che resta molto volatile, gli analisti di Société Générale, scrive Milanofinanza.it, hanno rivisto stime sugli utili e target price delle società europee esprimendo giudizi spesso in controtendenza. Ecco i titoli che a loro parere meritano di più.
1. Deutsche Telekom
Il target price del gigante delle tlc (54,5 miliardi di euro di capitalizzazione, a fronte di un valore d’impresa di 104,7 miliardi) è stato confermato a quota 14 euro, con un margine di rialzo del 13%, a cui si somma un rendimento della cedola del 4% per un total return del 17%. Il titolo, che negli ultimi 12 e 3 mesi è salito rispettivamente dell’8 e del 10,5%, tratta con un p/e 2014 di 19,8 che scende a 17,7 nel 2015. Il fatturato è stimato in aumento da 60,8 miliardi del 2014 a 61,6 nel 2015, a fronte di un margine reddituale (ebit margin) in crescita dall'11,5 al 12%.
2. Enel
Dopo la comunicazione dei risultati dei primi nove mesi, che hanno deluso il mercato soprattutto sul fronte del debito, gli esperti della banca d’affari francese non hanno cambiato idea sul gruppo guidato da Francesco Starace e hanno ribadito il giudizio buy, con target 4,80 euro (+26%). Il titolo, che capitalizza intorno a 36 miliardi di euro, tratta 12 volte l’utile atteso 2014, mentre il dividend yield sale dal 3,7 al 4,2% nel prossimo esercizio.
3. Accor
Al gruppo alberghiero francese è stato assegnato il prezzo obiettivo di 41 euro, che implica un upside del 22%, perché alle quotazioni attuali tratta con uno sconto ingiustificato rispetto ai competitor. lI titolo, che capitalizza 8 miliardi di euro, viene scambiato con un p/e di 23 nel 2014 e 20 nel 2015. Il rendimento della cedola è invece intorno al 2,5%. L’opzione per cedere la controllata Orbis scade il 30 novembre e potrebbe valere 142 milioni di euro. Il fatturato è stimato in aumento da 5,50 miliardi del 2014 a 5,75 del 2015, mentre il margine reddituale (ebit margin) sale dal 10,7 all’11,7%. I risultati dell’intero esercizio saranno comunicati il 16 gennaio 2015.
4. Asos
La società inglese specializzata nelle vendite online nel breve soffre per l’uscita dall’indice Msci, che avverrà il 25 novembre, ma lo scenario a medio e lungo termine resta favorevole, considerando la previsione di un margine reddituale (ebit) del 4% sia in questo esercizio (che si conclude nell’agosto 2015) sia nel prossimo. Il target price di 4.450 pence è oltre il 70% superiore alle quotazioni attuali. Il titolo, che ha lasciato sul terreno più del 50% negli ultimi 12 mesi, tratta 63 volte gli utili, mentre il dividend yield è nullo. L’andamento delle vendite del primo trimestre (che si conclude a fine novembre) sarà annunciato all’inizio di dicembre.