La crescente volatilità delle borse ha indotto gli analisti di Société Générale a ridurre nell’asset allocation consigliata il peso delle azioni, pur mantenendo la preferenza per gli Stati Uniti e l’Eurozona. Le azioni inglesi, nipponiche e dei Paesi emergenti offrono invece a loro parere un profilo rischio/rendimento non interessante. Sui listini del Vecchio continente, ecco le società che consigliano di acquistare, come riportato da Milanofinanza.it.
1. Asml
Il gruppo high tech guidato da Peter Wennink merita un prezzo obiettivo di 100 euro, del 18% superiore alle quotazioni attuali. Se si aggiunge il rendimento della cedola stimato del 2% si ottiene un total return del 20%. Il rating buy è motivato dal potenziale che la società sarà in grado di esprimere incrementando la quota di mercato e dai progressi attesi sul fronte della redditività. L’eps (utile per azione) è stimato 2,56 euro nel 2014 e 3,60 nel 2015, che corrisponde a un p/e (prezzo/utile) rispettivamente di 33 e 23. Su listino di Amsterdam ha garantito negli ultimi 12 mesi un ritorno totale del 23%. I risultati del quarto trimestre saranno comunicati nel gennaio 2015.
2. Africa Oil
In una fase difficile per il settore petrolifero, il gruppo svedese è in grado di esprimere secondo gli esperti un rapporto rischio/rendimento interessante per gli investitori propensi ad assumere un livello alto di rischio, in vista degli sviluppi attesi nei prossimi sei mesi e partendo da una quotazione molto bassa (in calo del 60% circa da gennaio) e decisamente a sconto rispetto alla media di settore. Il target price di 40 corone svedesi implica un potenziale di rialzo del 72%, ma molto dipenderà dal futuro andamento del prezzo del Brent, stimato 85 dollari al barile nel 2015.
3. Scor
Gli analisti hanno iniziato la copertura del gruppo assicurativo francese, che capitalizza 4,7 miliardi di euro (free float dell’85%) assegnandogli un prezzo obiettivo di 27,2 euro, che corrisponde a un margine di rialzo del 12%, a cui si aggiunge un rendimento della cedola 2014 del 5,8%. Il titolo tratta sul listino di Parigi intorno a 9 volte l’utile stimato nel 2014 e 2015, a fronte di un utile per azione (eps) intorno a 2,70 euro in entrambi gli esercizi. I risultati del bilancio 2014 saranno pubblicati il 5 marzo 2015. Il total return del titolo negli ultimi 12 mesi è stato dello 0,2%.