Dopo aver modificato nel settembre scorso il giudizio sul settore da neutrale a positivo, gli analisti di Societé Générale, scrive Milanofinanza.it, propendono per uno scenario di crescita in Germania e ripresa in Italia, mentre sono più cauti sul Regno Unito.
1. Deutsche Annington
Target price di 35 euro, che implica un potenziale di rialzo del 33% dalle quotazioni attuali, a cui si aggiunge un rendimento della cedola 2015 vicino al 4%, con rating buy. Il gruppo tedesco ha quattro punti di forza: l’approccio al mercato simile a quello industriale, la diversificazione in tutta la Germania occidentale, il programma di modernizzazione da 800 milioni di euro e le nuove fonti di reddito dalla Tv in fibra ottica (joint venture con Deutsche Telekom per collegare 145 mila unità abitative). Inoltre con oltre 3 mila dipendenti ANN ha una piattaforma unica per condurre con successo le acquisizioni oltre un miliardo di euro, che sono più difficili da realizzare dai concorrenti di minori dimensioni. Il takeover di Gagfah potrà creare un nuovo leader con un portafoglio di 350 mila unità residenziali in Germania del valore di 21 miliardi di euro. Negli ultimi 12 mesi il titolo ha garantito un total return (performance+rendimento della cedola) del 48%.
2. Beni Stabili
Rating comprare e target price 0,75 euro (+40%) per la società guidata da Aldo Mazzocco, che capitalizza 1,2 miliardi di euro. Il punto di forza risiede nella lunga durata media delle locazioni degli uffici (6,7 anni contro 5 anni per i concorrenti), che si traduce in un elevato tasso di occupazione (98,5% degli asset core). Il portafoglio è suddiviso in: Telecom Italia (41% del valore), che genera alti rendimenti (6,8% vs 6,1% del totale) e le attività principali (68%, di cui il 20% in Telecom Italia) situate nelle principali città di Milano (46%), Roma, Torino, Bologna e Napoli, che realizza bassi rendimenti (tra il 3,8% e il 6% lordo). La società ha recentemente fatto un aumento di capitale (da 150 milioni) per rifinanziare il prestito Telecom Italia a un tasso inferiore, che dovrebbe migliorare l’utile netto di 30 milioni con una diluizione limitata, mentre il cash flow per azione dovrebbe inoltre salire dell’11% nel prossimo anno. Potrebbe inoltre attrarre l’attenzione di investitori esteri. Negli ultimi 12 mesi il titolo ha realizzato un total return del 13%.
3. Dic Asset
Il miglioramento della situazione nel mercato tedesco degli uffici e degli immobili commerciali è destinato a continuare, con un impatto positivo sul titolo, che merita un target price di 9,9 euro, contro una quotazione attuale di 7 (+41%). Nel novembre 2013 Dic ha fatto un aumento di capitale da 146 milioni di euro, creando il 50% di nuove azioni, per acquisire il portafoglio UNITE per 451 milioni (su un rendimento netto iniziale del 5,3%). Il management ha programmato dismissioni per 450 milioni nel 2014-16 al fine di ridurre la leva finanziaria al 60% entro tre anni rispetto al 67% del 2013. Il dividendo per azione dovrebbe stabilizzarsi quest’anno, mentre un’accelerazione nel piano di cessioni porterà a un aumento della valutazione del titolo. Negli ultimi 12 mesi il total return è stato del 16%.
4. Hammerson
Il gigante inglese, specializzato in shopping centers nel Regno Unito, ma anche in Francia e Germania, merita un prezzo obiettivo di 710 pence (da 590 pence attuali). È molto esposto alla ripresa ciclica, grazie alla strategia azzeccata del management. Gli analisti prevedono un aumento dell’eps (utile per azione) del 10% e un incremento del nav dell'8% nei prossimi tre anni. Nel 2014 ha inaugurato il flagship francese Les Terrasses du Port, nel cuore di Marsiglia, grazie a un progetto di riqualificazione costato 7 miliardi. Il centro di 61,000m² si sviluppa su quattro livelli con 190 negozi. Con questa apertura Francia dovrebbe rappresentare il 30% del portafoglio di HMSO, da cui ci si aspetta un rendimento netto iniziale del 5,25%. Il titolo ha reso (total return) negli ultimi 12 mesi il 23%.
5. Unibail-Rodamco
È il titolo più liquido nel settore immobiliare in Europa e il portafoglio di maggiore qualità in shopping centres. Secondo gli analisti merita un prezzo obiettivo di 252 euro, che implica uno spazio di rialzo dalla quotazione attuale del 30,5%. La sua gestione è considerata una delle migliori, con una notevole esperienza nello sviluppo immobiliare, soprattutto in uffici e centri commerciali. Il gruppo possiede 11 dei 25 più estesi centri commerciali in Europa continentale e il concetto della qualità a 4 stelle dovrebbe essere un buon argine contro l'avanzata dell'e-commerce. Negli ultimi 12 mesi ha registrato un total return del 13,7%.
6. Mercialys
È una società focalizzata sugli shopping center con un portafoglio limitato alla Francia. Il target price di 22 euro è del 29% superiore alle quotazioni attuali. Il titolo, che capitalizza 1,6 miliardi di euro, ha risentito dell’avvicendarsi di quattro ceo, che si sono succeduti in meno di un anno (settembre 2012-luglio 2013), ma la governance e la fiducia nel nuovo management dovrebbero essere la chiave della performance futura. Mercialys è una delle società meno a leva, nonostante il notevole payout, che rappresenta quasi il 40% della capitalizzazione di mercato. Negli ultimi 12 mesi ha realizzato un total return del 19,3%.
7. Intu Properties
Rating sell (vendere) e target price 320 pence, che è inferiore alla quotazione attuale per il gruppo inglese che capitalizza 4,2 miliardi di sterline, perché gli utili resteranno, secondo gli analisti, sotto pressione. Nonostante le debolezze del primo semestre e l’aumento di capitale da 2,6 miliardi di sterline, il nav per azione è stato relativamente stabile negli ultimi cinque anni grazie alla discesa dei rendimenti, per registrare un forte aumento nel primo semestre 2014 (+7,6%). Il total return del titolo a un anno è del 22,6%.