Puntare ai bond bancari per aver tassi superiori ai titoli di Stato

Poco guadagno con i rendimenti ai minimi che offrono in questo momento i titoli di Stato. L’alternativa? Cercare titoli un po’ più rischiosi, ma con tassi più alti come i bond bancari. E in ogni caso è bene selezionare con cura.

PUNTARE AI BOND BANCARI – Se si guarda alle principali banche italiane, come ad esempio UniCredit, Intesa Sanpaolo, Ubi, Credem, Mediobanca, spiega l’inserto settimanale del Sole 24 Ore, Plus24, si nota che i rendimenti non si discostano moltissimo rispetto a quelli dei Btp con le stesse scadenze. Senza contare che i rendimenti dei bond bancari sono soggetti ad una tassazione del 26%, invece che del 12,5% come succede ai titoli di Stato. Ma in ottica di diversificazione, i bond bancari possono apparire anche come strumenti relativamente sicuri, soprattutto se si scelgono con attenzione le emissioni.

PENSARE IN BREVE – Secondo Lorenzo Vitalia, trader eurobond di Banca Akrod, “la scelta più saggia è quella di investire su un’orizzonte di breve termine, intorno ai due anni. Su queste duration è possibile trovare del rendimento extra rispetto a quello dei titoli di Stato”. Inoltre, prosegue l’esperto, è meglio “orientarsi su emissioni di banche di seconda fascia, anziché su quelle “investment grade”, in maniera da avere maggior premio di rendimento, che non venga del tutto eroso dal diverso trattamento fiscale”.