Le borse europee sono in attesa della decisione sul Qe che Mario Draghi comunicherà il prossimo 22 gennaio. Ma nel frattempo, come scrive Milanofinanza.it, ecco i titoli che gli analisti della banca d'affari francese consigliano di comprare sui listini del Vecchio continente.
1. Sap
Il gruppo tedesco guidato da William McDermott, che capitalizza 70 miliardi di euro, merita un prezzo obiettivo di 67 euro, del 17% superiore alle quotazioni attuali. Il rating buy è motivato dalle aspettative molto positive sui risultati del quarto trimestre 2014, che saranno annunciati il prossimo 20 gennaio, con la redditività che si manterrà in linea con le attese. No comment invece sullo scenario 2015 che sarà presentato la prossima settimana insieme al piano quinquennale. Il target price è basato su un multiplo ev/ebit (valore d’impresa/reddito operativo netto) a 12 mesi intorno a 13. Il titolo tratta intorno a 15 volte l’utile 2015 e 14 quello del 2016.
2. Fresenius
La Fda (Food and drugs administration) Usa ha concesso l’autorizzazione alla fabbrica di Grand Island della compagnia farmaceutica tedesca, rimuovendo un ostacolo importante che ha influito negativamente sul titolo negli ultimi due anni. Il target price di 50 euro (+9%) implica un p/e 2015 di 20, che avvicina la valutazione del titolo alla media europea, ma potrebbe essere rivisto ulteriormente al rialzo. I maggiori rischi sono invece legati a una grande acquisizione, che potrebbe diluire l’utile nel breve termine, all’aumento dei tassi, a causa dell’alto leverage della società e a tagli maggiori delle attese del governo sui rimborsi per la dialisi. L’utile per azione è stimato 2,47 euro nel 2015 e 2,82 nel 2016.
3. Ferrovial
Il 2015 è iniziato in maniera positiva per il gruppo spagnolo, che capitalizza 12,6 miliardi di euro, con l’annuncio di un aumento delle tariffe dal parte del canadese ETR 407 che avrà effetto dal 1 febbraio 2015. Il giudizio del titolo, che negli ultimi 12 mesi ha realizzato una performance del 14%, è confermato buy, con target 19,8 euro, dell’11% superiore alle quotazioni attuali, ma con spazi di ulteriore miglioramento. Il titolo tratta 28 volte l’utile 2015 e 26 volte quello del 2016, mentre il rendimento della cedola è intorno al 4,5%.