Rabobank: il bond zero coupon rende più del 5%

Trovare qualche strumento d’investimento interessante e allo stesso tempo sicuro sta diventando un’impresa ardua. E le obbligazioni zero coupon di lunga durata sono sempre più merce rara di questi tempi.

BOND ZERO COUPON – Recentemente, riporta InvestireOggi.it, è approdata sul mercato dei capitali una interessante obbligazione emessa da Rabobank Netherland, il terzo gruppo bancario olandese e il 25 esimo al mondo per dimensioni. Il bond zero cupon, cioè senza cedola, lanciato da Rabobank è in pesos messicani (MXN) ed è stato prezzato presso investitori istituzionali a 43,85.

RENDIMENTO LORDO – L’obbligazione, negoziabile per importi minimi di 100.000 pesos (circa 5.900 euro), matura a 100 in 15 anni, esattamente il 30 gennaio 2030. Il titolo, negoziabile al momento solo OTC e in attesa di quotazione presso la borsa del Lussemburgo, viene scambiato intorno a 48,50 e offre un rendimento lordo a scadenza del 5,66%. Il rating del bond è A+ secondo Standard & Poor’s e Aa2 per Moody’s, cioè nella parte alta della scala “investment grade”. L’obbligazione bancaria, come detto, non stacca cedole, ma matura comunque interessi che vengono inglobati nel prezzo del titolo, il quale sale gradualmente col passare del tempo.

RISCHIO VALUTARIO – Unico rischio è il cambio. Quando si comprano obbligazioni in valuta, infatti, si compra più che altro il paese di riferimento con tutti i rischi e i pregi annessi e connessi alla sua economia. Il Messico gode al momento di un rating “investment grade” con merito creditizio BBB+ secondo gli analisti di Standard & Poor’s, quindi superiore anche a quello dell’Italia e i rendimenti dei titoli di stato a 15 anni poco si discostano dal rendimento offerto dal bond zero coupon di Rabobank. Le obbligazioni governative in dollari, invece, rendono il 4,30% a scadenza, sempre in riferimento alla stessa durata. Il gap di rendimento fra Usd e MXN è dato appunto dal rischio cambio e dalla politica monetaria del paese. Nel medio periodo – osservano gli analisti – la volatilità del peso è stata molto bassa nei confronti dell’euro. Quindi, è lecito presupporre che il trend possa rimanere relativamente stabile e il rischio per gli investitori sarebbe comunque contenuto.