Piazza Affari ha chiuso debole in attesa della conclusione della riunione della Federal Reserve. Dopo la BoJ e la Fed domani il cerchio delle Banche centrali verrà chiuso dalla Bank of England. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso frazionale dello 0,18% a 18731,75 punti.
DEBOLI I BANCARI – Mps (+0,08% a 0,5975 euro) ancora sotto i riflettori con l'Ad Fabrizio Viola che ha di fatto confermato i rumors di ieri che parlavano una possibile salita del Tesoro al 7% del capitale della banca senese. Viola, a margine dell'esecutivo dell'Abi, ha confermato che Mps sta verificando la possibilità di rimborsare in azioni gli interessi sull'ultima tranche dei Monti Bond al Ministero dell'Economia. Deboli gli altri titoli del comparto bancario, in particolare Banco Popolare (-3,29% a 7,785 euro) con la fusione con Bpm che non sembra mai arrivare al capolinea. Le vendite hanno colpito anche i due principali gruppi bancari del Paese: Intesa Sanpaolo ha perso il 2,19% a 2,592 euro e Unicredit ha ceduto lo 0,41% a 3,914 euro.
TONICA FCA – La risalita del petrolio dopo i ribassi degli ultimi giorni ha favorito Eni (+1,29% a 13,37 euro) e Tenaris (+1,13% a 10,73 euro). Tonica FCA (+2,50% a 6,975 euro) grazie a un nuovo mese di crescita superiore rispetto alla media del mercato. In Europa a febbraio ha riportato poco meno di 81 mila registrazioni a febbraio, con una crescita del 22,4%, valore superiore a quello ottenuto dal mercato, aumentato del 14%. Campari (+1,29% a 8,635 euro) ha continuato la strada dei rialzi dopo aver messo a segno la più grande acquisizione della sua storia conquistando Grand Marnier. Infine Finmeccanica ha chiuso con un progresso del 2,05% a 10,96 euro con gli analisti che sono positivi alla vigilia dei conti.