Chi gestisce fondi mira a battere il mercato. Ma come riesce a distinguersi fra centinaia di concorrenti? Può per esempio acquisire più informazioni rispetto alla concorrenza, ma in un’epoca in cui i dati sono forniti in tempo reale tale scenario è impossibile oppure illegale. Un’altra opzione è migliorare l’analisi delle informazioni, ma anche questa strategia è complessa, per via dell’enorme mole di ricerche condotte quotidianamente da migliaia di analisti in tutto il mondo. L’unica soluzione realistica per sovraperformare il mercato sembra pertanto essere l’adozione di un orizzonte temporale più a lungo termine, in modo da dare alle buone idee il tempo necessario per liberare pienamente il loro potenziale. Secondo Mike Clements, responsabile delle azioni europee presso SYZ Asset Management, ecco le regole base da seguire.
1. Acquistare a basse valutazioni. Come sanno tutti gli aspiranti investitori, la chiave del successo è acquistare a basso prezzo e rivendere a prezzi alti. Tuttavia, questa considerazione ovvia nasconde un’amara verità: è più facile a dirsi che a farsi. Ci vuole infatti una buona dose di coraggio per resistere alla pressione dei concorrenti ed evitare i titoli in voga, spesso costosi. Bisogna essere preparati e attendere il momento giusto per acquistare, ossia un calo del mercato, in modo da trovare un buon punto di ingresso. Ma l’attesa non finisce qui. A volte si aspettano anni prima che il mercato cambi idea e gli analisti comprendano quanto sia valida la società.
2. Evitare che i titoli sottovalutati perdano ulteriore terreno. Sfortunatamente i titoli sottovalutati possono restare sullo stesso livello per molto tempo. Come gestore di fondi si può convincere gli investitori ad avere pazienza e attendere che il resto del mercato si allinei alla strategia. Quello che tuttavia gli investitori non accetteranno mai è vedere i “tesori nascosti” tramutarsi in “trappole di valore”, ovvero società che sembrano economiche ma che in realtà soffrono di un deterioramento strutturale del modello di business. Di conseguenza, quando si investe sul lungo termine, è essenziale ridurre al minimo il rischio di ribasso ed evitare marcate flessioni.
3. Selezionare accuratamente le società. I due criteri chiave per selezionare i titoli giusti sono abbastanza ovvii. La prima regola è acquistare società di elevata qualità e la seconda è comprarle a una valutazione interessante. Cosa rende una società un buon investimento? Un vantaggio competitivo sostenibile. Questo significa un brand solido (Lvmh ), una posizione dominante sul mercato che conferisce il potere di fissare i prezzi (Legrand), un fornitore a basso costo (Easyjet), oppure un vantaggio tecnologico (Sanofi ). Il secondo step è comprendere perché il titolo è economico. Ci sono tre possibili ragioni: sentiment degli investitori negativo per il Paese o il settore, sentiment negativo in seguito a motivi ciclici o fughe verso attivi più sicuri, oppure timori sul modello di business della società.
4. Seguire il ciclo del sentiment. Gli investimenti sul lungo termine di tipo contrarian si basano sul sentiment. La fase di indebolimento del sentiment è in genere causata da una crisi e rappresenta il momento in cui fare acquisti. È improbabile ottenere guadagni immediati ed è opportuno considerare questa fase, che potrebbe durare anni, come un’opportunità per acquistare a basse valutazioni piuttosto che per rivendere a un prezzo più alto. La fase di miglioramento del sentiment è invece causata da molteplici fattori ed è il momento in cui i titoli iniziano a salire. In questa fase, che rappresenta il vero motore della sovraperformance, le buone idee di investimento danno frutti. Per esempio titoli come Legrand, Schneider o Rexel stanno spiccando il volo, poiché da inizio anno è migliorata la fiducia del mercato riguardo alle previsioni per l’edilizia in Europa.
5. Nervi saldi, il segreto del successo. Come tutte le idee di investimento valide, anche l’approccio di tipo contrarian fa affidamento sul buon senso e sembra essere sufficientemente semplice. Ma tutto ciò che è apparentemente facile richiede in realtà duro lavoro, coraggio e disciplina. La pazienza è davvero una virtù, più che in ogni altra strategia. Le posizioni sono infatti in genere detenute per periodi dai 3 ai 5 anni e molte di esse in una fase iniziale di prezzi bassi, aspetto che richiede nervi saldi e investitori fedeli. Tuttavia, quando sarà il momento, si verrà ricompensati da una notevole sovraperformance e da una bassa volatilità.