L’ipotesi di acquisizione di Lorillard da parte di Reynolds American, la società che produce le sigarette Camel, è per il momento andata in fumo anche a causa delle implicazioni antitrust. Reynolds, che è controllata dalla British American Tobacco, e Lorillard sono ai primi posti nel mercato Usa dopo il gruppo Altria, che detiene il marchio Marlboro. Anche se il deal è saltato, sottolinea Milano Finanza, non si possono escludere nuovi passi in questa direzione oppure altre operazioni nel breve termine, visto che il trend del mercato è verso la concentrazione a causa del progressivo calo della domanda. Come posizionarsi in questa fase? Ecco i consigli degli analisti di Morgan Stanley.
1) Lorillard. Giudizio negativo (underweight) sul gruppo guidato da Murray Kessler, che capitalizza 21,5 miliardi di dollari (marchi Newport e Maverick). Il titolo merita infatti un prezzo obiettivo di 57 dollari, che è inferiore alle quotazioni recenti (62,6 dollari). Una volta svanito l’appeal speculativo legato all'acquisizione le valutazioni saranno dominate dai fondamentali, mentre il ratio ev/ebitda (valore d’impresa/reddito operativo lordo) di 12,5 (nel 2015) è superiore alla maggior parte dei deal precedenti in questo settore. Negli ultimi 12 mesi ha registrato un total return (performance+rendimento della cedola) del 51,3%.
2) Reynolds American. Target price di 55 dollari contro una quotazione attuale di 61,2 con rating underweight (sottopesare) per il gruppo famoso per i brand Camel e Pall Mall. La società, che capitalizza 31,4 miliardi di dollari, è controllata per il 42% dalla British American Tobacco, con sede a Londra. Secondo gli analisti nel breve mancano gli elementi che potrebbero trainare al rialzo la quotazione del gruppo, che continua a perdere quote di mercato. In un anno il titolo ha reso a New York il 35%.
3) Altria. Con il marchio Marlboro è leader negli Stati Uniti, ma nonostante i vantaggi competitivi di cui gode il gruppo guidato da Marty Barrington è riuscito a generare di recente solo una crescita modesta del reddito operativo. Un trend che dovrebbe continuare dando pochi agganci di rialzo al titolo, che è correttamente valutato 42 dollari con rating neutrale (equalweight). A Wall Street capitalizza 84 miliardi di dollari e negli ultimi 12 mesi ha realizzato un total return del 28,8%.
4) Philip Morris International. Guidizio positivo (overweight) con prezzo obiettivo 92 dollari per il colosso (oltre 140 miliardi di capitalizzazione), che beneficia di un’interessante diversificazione geografica, con una buona esposizione nei mercati emergenti, che garantiscono la crescita, e in quelli sviluppati, che offrono alti margini. L’innovazione di prodotto e il piano di risparmio dei costi stanno inoltre migliorando. In un anno il titolo ha reso solo il 9%.
5) British American Tobacco. Rating neutrale (equalweight) e target price 3.500 pence, leggermente inferiore alla quotazione attuale, per il gruppo che capitalizza 67 miliardi di sterline. I punti di forza (la migliore esposizione del settore ai Paesi più redditizi, la strategia aggressiva di prezzo e gli ampi spazi di ulteriore riduzione dei costi) sono infatti già scontati nella quotazione attuale del titolo (+13% il total return a un anno), che tratta con un multiplo p/e (prezzo/utile) 2015 intorno a 15.