Licenza Uefa, Genoa in udienza. Ma è troppo tardi

GENOA IN UDIENZA – L'udienza si farà, anche se non servirà a niente. "Il presidente dell'organo arbitrale delle licenze Uefa, Franco Frattini", si legge sulla nota a firma dello stesso presidente, "che presiede il collegio arbitrale per il ricorso della Società Genoa C.F.C. Spa nei confronti della Figc, ha fissato la nuova udienza per mercoledì 3 giugno, alle ore 16.00, presso la sede del Coni, palazzo H". L'udienza, che inizialmente era in programma giovedì scorso, era stata rinviata a causa dell'assenza di Carlo Bottari, arbitro scelto dal Genoa per il procedimento, che non si è presentato all'appuntamento per motivi personali. Ma, secondo le anticipazioni di Calcioefinanza.it, l'udienza del 3 giugno potrebbe rivelarsi inutile per almeno due motivi: perché la Figc ha già mandato alla Uefa la lista delle squadre che avranno diritto a partecipare alle competizioni europee, e il Genoa ad oggi non è fra queste (perché lo fosse, era necessario che l'udienza si svolgesse entro venerdì 29 maggio, n.d.r.), e perché il ricorso sarebbe stato presentato oltre i termini stabiliti dal Coni. Perciò il collegio potrebbe dichiararlo inammissibile, prima ancora di respingerlo nel merito.

FUORI DAI GIOCHI – Sembra sempre più improbabile dunque che il Genoa possa partecipare all'Europa League nella prossima stagione, malgrado il risultato sul campo ottenuto in chiusura di una stagione incredibile, terminata in crescendo. Forse Preziosi non se lo aspettava, forse anche per questo si è mosso con tanto ritardo per far rientrare la squadra nei parametri della Figc e della Uefa, che adesso al 99% la lasceranno fuori dalle competizioni – e dai milioni di euro che esse portano – a causa di alcuni pagamenti di giocatori a società straniere arrivati fuori tempo massimo. Ad oggi dunque la Sampdoria sarebbe la terza italiana in Europa League insieme a Napoli e Fiorentina. Sempre che la Uefa non trovi da ridire per il caso Guberti.