Inter, i prestiti di Thohir e le incognite dei conti

LE INCOGNITE DELL'INTER – La spada di Damocle dell'Inter è una data. Quella del 16 novembre 2016. Come ricorda il Corriere.it, Erick Thohir l’ha scritto sui documenti quando acquistò la società il 15 novembre 2013: "mi impegno a supportare patrimonialmente e finanziariamente la società per almeno un triennio". Poi? Finora i risultati della squadra, fuori dalle coppe, non aiutano a sostenere i ricavi e, secondo le ultime notizie, dopo i 22,3 milioni all’8%, Thohir ha concesso un nuovo finanziamento all’Inter. Quasi 60 milioni a un tasso superiore al 9%. Come se fosse una banca, anche un po’ cara, e non il proprietario. Le banche vere richiedono garanzie concrete e bisogna vedere, spiega il Corriere.it, se all’Inter è rimasto qualcosa che non sia già impegnato da offrire in garanzia, tra diritti tv futuri, immobili, quote societarie e altro.

LE PROIEZIONI DEL BUSINESS PLAN – Il nuovo finanziamento all’Inter da 60 milioni al 9% proveniente dalle sue holding è stato approvato dal consiglio di amministrazione, come stabilisce lo statuto in questi casi. E forse è un ripiego rispetto a un aumento di capitale non gradito da Moratti, che ha il 30%. Fonti dell’Inter interpellare dal Corriere.it spiegano che si tratta di un prestito subordinato agli altri debiti, da rimborsare solo se c’è liquidità, altrimenti si converte in capitale. Una scelta più da finanziatore che da imprenditore. Intanto il 30 giugno scade la prima rata da un milione del maxiprestito di Goldman Sachs pari a 230 milioni. Poi da settembre scattano le rate trimestrali da 3 milioni fino alla maxirata finale di 184 milioni nel 2019. Si spera, a questo punto, che si realizzino le proiezioni del business plan: ossia, un +70% dei ricavi a 287 milioni da qui al 2021 con la squadra sempre in Europa League. Per adesso, secondo i dati al dicembre 2014, il patrimonio netto è negativo di 48 milioni.

LA LETTERA DI THOHIR – Rispondendo indirettamente alle preoccupazioni del mercato, Erick Thohir ha pubblicato una lettera indirizzata ai tifosi nella quale mette ulteriormente l’accento sull’intenzione di investire nel club per renderlo ancora più forte. “Cari interisti, negli ultimi giorni sono state scritte informazioni fuorvianti e inesatte sul modo in cui il mio gruppo gestisce le proprie attività e sulla mia volontà di supportare l’Inter in futuro. Se qualcuno sta pensando che queste storie ci distrarranno dall’obiettivo di portare importanti risultati per l’Inter, si sbaglia. Il mio gruppo ha attività in tutto il mondo e ho investito in Italia nello stesso modo in cui ho investito con successo negli Stati Uniti e in altri Paesi. È mio dovere e, cosa ancora più importante, mia volontà, come azionista, di investire nell’Inter. È ciò che stiamo facendo dal primo giorno e che continueremo a fare nei prossimi anni, assicurando capitali e managerialità. Continueremo a lavorare per rafforzare la solidità dell’Inter e per assicurare che Roberto Mancini possa avere la più alta qualità e la squadra più competitiva e dare migliori prestazioni per voi, tifosi dell’Inter in tutto il mondo”.