La Spagna negli ultimi anni ha visto un aumento considerevole del tasso di disoccupazione. Nonostante ciò, il Paese può tirare un sospiro di sollievo perché è grazie al calcio che il tasso occupazionale di questa nazionale non decresce ulteriormente.
POSTI DI LAVORO CREATI – Infatti, secondo l’ultimo rapporto dell’agenzia KPMG Sport reso noto solo pochi giorni fa, grazie al calcio in Spagna nel 2013 sono stati creati quasi 145.000 posti di lavoro full-time. Questa è la conclusione principale e diretta da trarre dalla relazione che KPMG Sports ha fatto per la Professional Football League riguardo l’incidenza di questo sport sull’economia spagnola. Con tale conclusione, questo studio mette in evidenza l’enorme potenziale del calcio come fonte di ricchezza per un paese che ha bisogno di trovare soluzioni per aumentare il tasso d’occupazione nazionale. Di questi 144 748 posti di lavoro generati in quell’anno, 66.438 sono stati creati direttamente; 60.639 indirettamente e corrispondono a più di 17.671 posti di lavoro indotti.
FONTE DI RICCHEZZA – Inoltre, sempre dall’ultimo rapporto dell’agenzia KPMG Sport, si evince chiaramente che il calcio è diventato una fonte di ricchezza per lo Stato spagnolo dato che nelle casse pubbliche sono entrati quasi 3milioni di euro da questo sport. Calcio che ha indotto ovviamente anche i fan a spendere fino a 2,8 milioni per il gioco d’azzardo e 515 milioni per abbonamenti alla pay-tv.