La FIFPro vuole chiarezza sui trasferimenti di calciatori minorenni

La FIFA, fa sapere Calcioefinanza.it, vuole regolare le sue normative al fine di rafforzare la protezione dei giocatori minorenni. Infatti, dopo una forte raccomandazione di parte della FIFPro, dal 1° marzo 2015 tutti i trasferimenti internazionali di giocatori minori di età superiore ai 10 anni dovrà essere necessariamente eseguita attraverso un Certificato di Trasferimento Internazionale (ITC). Attualmente il limite di età è fissato a 12 anni.

LA NUOVA NORMATIVA – Inoltre, la FIFA ha sottolineato che se un’associazione nazionale volesse registrare un giocatore sotto i 10 anni dovrà avere anche la responsabilità di verificare che i requisiti per la tutela dei minori stabiliti dall’art. 19 par. 2 del Regolamento sullo status e sul trasferimento dei calciatori (FIFA RSTP) siamo garantiti. Tutte le associazioni calcistiche nazionali sono tenute a presentare le domande di approvazione su qualsiasi trasferimento internazionale di un giocatore minorenne attraverso il Transfer Matching System della FIFA (TMS), che permette solo i trasferimenti internazionali quando un giocatore diviene maggiorenne.

I DUBBI SUI MINORI – Nonostante il miglioramento delle normative la FIFPro ha ancora alcuni dubbi per quanto riguarda la tutela dei minori. Secondo la federazione internazionale dei calciatori professionisti molti agenti riescono a trasferire i giocatori minorenni indipendentemente dalla RSTP e dalla TMS, apparentemente a causa di lacune nei loro stessi regolamenti. La FIFPro aspetta che la FIFA affronti queste lacune, al fine di garantire che i trasferimenti di giocatori minorenni possano avvenire solo in circostanze eccezionali. Ci sono molti esempi di agenti che diventare tutori legali dei giocatori, una pratica che la FIFPro considera una chiara invasione dei diritti umani e dei diritti dei bambini.