Calcio&Finanza ha scattato una fotografia degli stipendi lordi 2013 (si tratta dell’ultimo dato disponibile) dei primi 10 top banker italiani, da cui emerge che l’emolumento medio lordo (comprensivo dei bonus, ma al netto dell’esercizio delle stock option) è pari a 1,6 milioni.
IL CONFRONTO – Una cifra rilevante se paragonato a quello dei bancari, anche se di gran lunga inferiore agli eccessi di prima della grande crisi, ma distante anni luce da quello dei top player della Serie A. Basti pensare che, in base ai dati ufficiosi pubblicati a inizio stagione dalla Gazzetta dello Sport, i 10 calciatori più pagati della Serie A, cui dopo il rinnovo si è aggiunto anche Paul Pogba, hanno uno stipendio lordo medio di 8,9 milioni di euro.
TOP PLAYER – In particolare, il centrocampista della Roma, Daniele De Rossi, con i suoi 13 milioni lordi (6,5 milioni netti) guadagna 5 volte di più di Federico Ghizzoni (2,31 milioni l’emolumento lordo nel 2013), l’amministratore delegato di Unicredit, che oltre ad aver salvato la Roma dal fallimento, traghettandola sotto il controllo di James Pallotta, gestisce un gruppo bancario multinazionale ben radicato fuori dall’Italia.
IL PARADOSSO – Allo stesso tempo il difensore del Milan, Philippe Mexes, sempre secondo i dati della Gazzetta, guadagna 10 volte di più di Piero Luigi Montani, l’ex ad della Banca Popolare di Milano oggi in forza a Banca Carige. Paradossalmente fu proprio Montani che, quando era alla guida della Bpm, firmò l’accordo di partnership con il Milan del valore di 2 milioni di euro a stagione, che contribuisce a pagare parte degli stipendi dei giocatori rossoneri tra cui lo stesso Mexes.
