Secondo una fonte riportata dalla Gazzetta dello Sport, la Serie B (guidata dal presidente Andrea Abodi e dal DG Paolo Bedin) nel corso di questa stagione sportiva ha sottoscritto 89.536 abbonamenti. Nella stagione calcistica precedente, quella 2013-2014 il numero di abbonamenti risultava essere pari a 66.080.
RICAVI DA STADIO – Le società di Serie B che hanno riscontrato una diminuzione delle entrate derivanti dagli abbonamenti rispetto alle passata stagione, risultano essere solo tre: Pescara (3.542), Ternana (2.047) e Varese (1.809). I tifosi del Bologna calcio che si sono abbonati alla propria squadra del cuore dopo il cambio societario (il nuovo presidente è l'avvocato d'affari americano Joe Tacopina), sono 1.179. Dati questi che ci possono far notare che nonostante si stia vivendo in un’era caratterizzata da recessione e deflazione, i tifosi delle società calcio contribuiscono in positivo a determinare verso la propria squadra del cuore importanti “ricavi da stadio”.
ABBONAMENTI DI SERIE A – Per quanto riguarda, invece, la Serie A, ai primi posti della classifica per numero di abbonati troviamo l’Inter con 30.000 abbonati, la Juventus con 28.000 abbonati e la Roma con 26.000 sottoscrizioni. In linea con le problematiche finanziarie, per la stagione 2014-2015, gli stipendi dei calciatori di Serie A sono diminuiti del 63%. Il valore totale degli stipendi della stagione in corso risulta essere pari a 849 milioni di euro, importo inferiore a quello della passata stagione che era pari ad 912 milioni di euro. La diminuzione degli stipendi e l’aumento dei ricavi da stadio sono entrambi fattori che influiscono positivamente sul fair play finanziario.