“Così ci umiliate”. E’ stato questo il commento del presidente della Figc Carlo Tavecchio in seguito alla redistribuzione dei contributi del Coni alle varie realtà sportive.
IL TAGLIO – Il taglio alle risorse del calcio è stato drastico, rispetto ai numeri degli anni scorsi: dai 62 milioni di euro del 2014 ai 37 del 2015; un peso all’interno del Coni che passa dal 41 al 27 percento. Una riduzione dovuta anche, in parte molto minima, alla riduzione da 150 a 139 milioni di euro dei contributi statali. Tra le realtà che hanno in percentuale aumentato sensibilmente i contributi ci sono il tennistavolo, il golf e la pallamano.
L’ACCORDO – I fondi del Coni sono gestiti dalla Figc per gestire i costi di base, come gli investimenti sul settore giovanile e i rimborsi per gli arbitri. Nelle scorse settimane la Figc ha stipulato un accordo con Infront che ha garantito per i prossimi quattro anni 57 milioni di euro di introiti a stagione attraverso contratti pubblicitari. E in seguito a questa situazione, Tavecchio non ha nascosto la possibilità di far uscire il calcio dall’egida del Coni.