Moratti sbatte la porta. Colpa dei conti passati

Massimo Moratti non è più il presidente onorario dell’Inter. Dopo lo storico passaggio della società nerazzurra nelle mani del tycoon indonesiano Erick Tohir, Moratti, che ha guidato l’Inter dal 1995 al novembre 2013 ha deciso di rinunciare anche alla carica di presidente onorario. Con Moratti si sono dimessi anche il figlio Angelo Mario e l’ex ad Rinaldo Ghelfi.

SCELTE DELLA GESTIONE – Alla base della decisione molte scelte fatte dalla nuova gestione che non sono andate giù ai Moratti, così come durante l’ultimo consiglio di amministrazione i giudizi sulle passate gestioni economiche da parte del CEO dell’Inter Michael Bolingborke. Già nei mesi scorsi Ivan Ramiro Cordoba, icona interista e team manager della squadra si era dimesso, mentre dopo la famiglia Moratti potrebbe essere la volta anche di Javier Zanetti, storica bandiera interista e adesso vicepresidente. Se i Moratti non troveranno da vendere le proprie azioni, dovranno comunque partecipare al prossimo aumento di bilancio.

COSA C’E’ DIETRO – Che cosa sta succedendo? Se lo chiedono i tanti tifosi interisti a fronte dell'ennesimo scossone societario che va a sommarsi al momento non certo positivo della squadra incapace di ottenere una vittoria nelle ultime 4 gare disputate. Cosa nascondono le dimissioni di Massimo Moratti? L'ex presidente ha spesso preso decisioni sull'onda dell'emotività del momento. Certamente non gli hanno fatto piacere le risposte date prima dal braccio destro di Thohir Michael Bolignbroke sui conti dissestati lasciati in eredità dalla precedente gestione, poi dal modo in cui Walter Mazzarri lo ha liquidato in conferenza stampa.

LE PREOCCUPAZIONI DEI TIFOSI – Di certo non va dimenticato che lo stesso Moratti aveva gettato sale sulla ferita preannunciando guai per l'allenatore qualora non fossero arrivati risultati migliori. È probabile che la situazione attuale sia stata solo la scintilla che ha acceso tensioni dovute alla situazione strana generata da quel passaggio di proprietà nel quale i Moratti avevano conservato un piede dentro l'Inter. L'estate appena passata non avrà fatto altro che lasciare ulteriori scorie: la cancellazione della vecchia guardia in rosa, il contratto a tempo determinato da vicepresidente per l'ex capitano Javier Zanetti, l'uscita di scena di Branca e Cordoba, il cambio dello storico staff medico. Insomma un taglio netto al passato. Quel che preoccupa gli interisti ora però è cosa succederà. Moratti dirà definitivamente addio o rimarrà in possesso del suo 30%? E nel caso lo farà appoggiando Thohir, come ha dichiarato? Domande difficili, ha detto lo stesso presidente onorario che ha però aggiunto: "I tifosi capiranno".