IL DATORE SI FA INVESTIGATORE – Regola principe in ogni luogo di lavoro è la convivenza tra colleghi e, soprattutto, con il datore di lavoro. Alla base del rapporto ci deve essere la fiducia reciproca. Ma in mancanza di essa un datore di lavoro può spiare i propri dipendenti? La risposta è sì, ma solo se si tratta di accertare atti illeciti. Le disposizioni che delimitano la sfera intervento di persone preposte dal datore di lavoro a difesa dei propri interessi, – e cioè per scopi di tutela del patrimonio aziendale e di vigilanza dell'attività lavorativa – spiega il sito dirittierisposte.it, non precludono il potere dell'imprenditore di ricorrere alla collaborazione di soggetti di ricorrere alla collaborazione di soggetti terzi come agenzie investigative. In questo caso si accerteranno mancanze specifiche dei dipendenti. Tali agenzie investigative però, per operare lecitamente non devono sconfinare nella vigilanza dell'attività lavorativa vera e propria.