RARITA’ – Dopo il Bordeaux di Thomas Jefferson, battuto a prezzi da capogiro e rivelatosi un falso, e il processo show al falsario Rudy Kurniawan, arriva un’altra, storica, “patacca”. Protagonista, il collezionista Julian LeCraw che, dal 2006 ad oggi, ha acquistato dalla britannica Antique Wine Company bottiglie più uniche che rare. Lo riferisce il sito winenews.it. La più pregiata è uno Châteaux d’Yquem 1787, prodotto “da uve raccolte prima che George Washington entrasse in carica”, e pagato qualcosa come 91.400 dollari.
BOTTIGLIA FALSA – Tanto, specie perché la bottiglia, senza ombra di dubbio, è falsa: etichette stampate al computer, tappi e capsule anacronistici, e persino la forma della bottiglia è diversa dall’originale. Non manca tanto di processo in corso, con richiesta di risarcimento milionaria. Del resto, non è un caso che, nelle aste internazionali, da Sotheby’s a Christie’s, da Londra ad Hong Kong, vanno molto meglio le bottiglie ex-cellars. E proprio la paura delle truffe spiega i prezzi di listino delle annate vendute in cantina, sensibilmente superiori, a volte, alle quotazioni delle aste. Un esempio su tutti, le Riserve di Brunello di Montalcino custodite nel “caveau” di Biondi Santi, che garantisce origine e conservazione ottimale.