LA COMPARTECIPAZIONE – La Figc è di fronte a svolgere un passo storico per il calciomercato. Nei prossimi giorni infatti sarà discussa la possibilità di poter annullare la modalità della comproprietà per i giocatori. La comproprietà prevede la possibilità da parte di due società di detenere il cartellino in compartecipazione, potendo interrompere prima del termine dell'anno l'accordo, rilevando interamente la proprietà del cartellino del giocatore o rinnovando per il primo anno la comproprietà.
LE BUSTE – L'alternativa è il ricorso alle famigerate “buste”, dove le società comunicano quanto sono disponibili a spendere per rilevare il cartellino. La comproprietà è un'istituzione tutta italiana e si stima che al momento il valore complessivo delle comproprietà in Italia sia di circa 180 milioni di euro. Tra le motivazioni della decisione ci sono anche le regole delle contrattazioni in borsa che non prevedono la presenza dell'istituto della comproprietà. Non a caso le comproprietà sono il metodo più comune per effettuare importanti plusvalenze.