Industria italiana in crisi, 159 vertenze aziendali aperte

INDUSTRIA IN CRISI – Da Candy a Plasmon: sono tante le aziende italiane a soffrire la crisi. Lo scrive Il Sole 24 ore, citando i dati diffusi dal ministero dello Sviluppo economico (Mise) sono attualmente attivi 159 tavoli di confronto riguardanti imprese in crisi. In totale sono coinvolti oltre 120mila lavoratori. I posti dichiarati in esubero dalle imprese ammontano in media a circa il 15%; per 18 imprese (che occupano circa 2.300 dipendenti) si è in presenza di una dichiarazione di cessazione di attività.

AZIENDE IN CRISI – I settori maggiormente interessati sono elettrodomestico bianco e relativa componentistica, siderurgia, manifatturiero, telecomunicazioni, componentistica auto e moto, farmaceutico. Nel corso degli ultimi 12 mesi sono stati sottoscritti 62 accordi che hanno consentito di evitare oltre 12mila riduzioni di organico. I più conosciuti hanno riguardato: Natuzzi, Indesit, Bridgestone, Novelli, Richard Ginori, Micron (unità di Avezzano), Vestas, Alcoa, Sixty, Candy, Ies-mol (Raffineria di Mantova), Acc, Berco, Valtur, Marangoni, Simpe, Plasmon, Filanto, Wind, Meraklon, Eurallumina.