ASHTON KUTCHER – Sono tante le celebrità ad aver investito nella tecnologia. Il sito del Corriere della Sera cita, per esempio, Ashton Kutcher, l’attore che ha prestato il volto a Steve Jobs nell’omonimo film, ha contribuito al successo iniziale di Twitter, vanta una popolarità in azzurro da più di 15 milioni di seguaci e ha investito realtà come Airbnb, Foursquare, Spotify e Uber.
LENOVO – Il marchio cinese Lenovo ha deciso di puntare sul suo rapporto con la tecnologia per promuovere il nuovo Yoga Tablet. L’ex marito di Demi Moore e protagonista di “Due uomini e mezzo” è stato nominato product engineer del marchio cinese e lavorerà “allo sviluppo e alla commercializzazione della linea di tablet Yoga dando un contributo sulle scelte di design, tecniche e relative a software e possibilità di utilizzo”.
LADY GAGA – L’eccentrica popstar Lady Gaga è stata nominata nel 2010 direttore creativo di Polaroid. Il marchio voleva reinventarsi per competere alla pari con le tecnologie di nuova generazione che hanno stravolto il settore della fotografia. Ed è tuttora impegnato nella sfida con prodotti come la Socialmatic Camera, fotocamera attesa nel 2014.
RAP E TECNOLOGIA – L’accordo fra Intel e Will.i.am risale al 2011. Come director of creative innovation, il leader dei Black Eyed Peas ha sostenuto il lancio dell’Ultrabook Project con un tour mondiale
ALLA CORTE DI BILL GATES – Jessica Alba e Gwen Stefani sono state chiamate da Microsoft per rendere appetibile e sfizioso il sistema operativo Windows Phone 8 a fine 2012. L’attrice si è però fatta pizzicare qualche mese dopo con un iPhone alla mano, nonostante avesse assicurato di essersi convertita alla soluzione di Redmond.
ALICIA KEYS E BLACKBERRY – Con il senno di poi potremo definirlo un ultimo disperato tentativo: Blackberry ha puntato su Alicia Keys per provare a rilanciarsi a cavallo delle novità lanciate lo scorso gennaio.
JUSTIN TIMBERLAKE – Justin Timberlake si è imbarcato in una proibitiva sfida nel giugno del 2011: riportare in auge MySpace. Il cantante ha acquistato una quota del social network schiacciato dalla popolarità Facebook e Twitter e si è speso in prima persona per rilanciare la piattaforma che in ottobre ha toccato quota 36 milioni di utenti.