Pd contro il nuovo Monopoli: non si gioca con la Borsa

NUOVO GIOCO – E’ stato il Corriere della Sera a pubblicare la lettera dei sette deputati del Pd all’ambasciatore degli Stati Uniti John R. Phillips contro la nuova versione del Monopoli. Nel famoso gioco di società, i beni immobiliari saranno rimpiazzati da pacchetti di azioni delle grandi multinazionali e i bambini non compreranno più corso Vittorio Emanuele ma Wallstreet.

MORALMENTE SCORRETTO – Michele Anzaldi, Marina Berlinghieri, Matteo Biffoni, Luigi Bobba, Lorenza Bonaccorsi, Federico Gelli ed Ernesto Magorno si indignano contro il gioco della Hasbro che sembrerebbe dare un messaggio eticamente scorretto ai giovani. Infatti la Borsa versione ludica non contiene la casella “prigione” e promuove quindi un utilizzo irresponsabile degli strumenti speculativi. Per questo la lettera dei deputati si conclude con una una richiesta di "valutare eventuali provvedimenti delle autorità competenti o comunque una posizione critica sul nuovo Monopoly, gioco distribuito in tutto il mondo e quindi anche in Italia".

UNA REAZIONE ECCESSIVA? – Il rischio che questa versione del Monopoli possa incitare i bambini a riprodurre comportamenti di iper-speculazione al futuro non sembra cosi minaccioso, poichè la clientela attratta dal gioco sarà probabilmente over 18.  Si spera che i giocatori sappiano ancora fare la differenza tra finzione e realtà, come si spera che il Risiko non spinga la gente a cominciare una terza guerra mondiale.