Il mese di gennaio 2019 supera la prima metà e i nostri Portafogli Italia 2019, costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins, si stanno comportando decisamernte bene.
Nel dettaglio, da inizio anno, il paniere dei “5 dogs” segna un +7,80%, quello dei “10 dogs” +6,99%, mentre l’ultimo, il Portafoglio PPP (costituito da un solo titolo, che quest’anno è Unipolsai) svetta ora con un +10,55 per cento. Il Ftse Mib, al 17 gennaio, segna un +6,25 per cento. Banca Generali (+11,42%) è il best performer del portafoglio, seguito da Unipol (+10,86%) e da Unipolsai (+10,55%). Lunedì 21 gennaio, intanto, Snam staccherà il primo acconto sul dividendo, pari a 0,0905 euro.

Qui sopra il dettaglio del portafoglio 2019. Che non ha subito grandi mutamenti rispetto al 2018. Ci abbandonano Terna e Atlantia, che vengono sostituiti da Banca Generali e Mediobanca. Complessivamente, quindi, un portafoglio ancora più sbilanciato sul comparto finanziario e ancora meno sulle utility. Da notare anche il livello molto elevato del dividend yield dei titoli: accanto ai best performer Azimut (10,49%) e Intesa Sanpaolo (10,46%), anche gli altri otto possono contare su un rendimento del dividendo superiore al 5 per cento. Il titolo del portafoglio con il rendimento più “basso”, cioè Unipol, ha uno yield del 5,12 per cento.
I 10 titoli del Portafoglio Italia 2019 – in ordine crescente di prezzo – sono: Intesa Sanpaolo, Unipolsai, Unipol, Snam, Poste Italiane, Mediobanca, Azimut, Eni, Generali e Banca Generali.
Lo scorso anno, pur avendo fatto meglio del benchmark (il Ftse Mib), i tre panieri hanno chiuso il 2018 in rosso (qui l’articolo con i dettagli).