In Europa raddoppiano le frodi ai bancomat

Nel corso del 2008 i reati ai danni di utilizzatori di sportelli bancomat è aumentato del 149% in tutta Europa.
A denunciare la situazione è una ricerca dell’Enisa (European Network and Information Security Agency), che rileva un ammontare di 500 milioni di euro sottratti a banche e risparmiatori.
La maggior parte di questa somma risulta peraltro essere uscita dai confini nazionali, a causa della clonazione delle carte all’estero.

Lo studio dell’Enisa attribuisce l’aumento dei reati in primo luogo al fatto che il numero di bancomat attivi ha avuto un incremento del 6% nel 2008, sino a raggiungere la quota di 384 mila unità in Europa, soprattutto in Francia, Italia, Spagna, Germania e Regno Unito.
In secondo luogo l’aumento dei crimini a danno dei possessori di bancomat è dovuto al fatto che gli sportelli di prelievo non si trovano più soltanto presso le filiali delle banche ma anche nei posti più disparati come supermercati e aeroporti.
Infine i delinquenti hanno ora a disposizione tecniche sempre più avanzate per commettere frodi, attraverso la clonazione delle carte grazie all’ausilio di falsi lettori e microcamere per la sottrazione dei codici.
Una buona percentuale dei furti avviene però anche tramite dispositivi di “trapping”  che trattengono le carte e spiano l’inserimento del pin.

Nonostante ciò i vecchi metodi non muoiono mai; in aumento infatti anche i furti con scasso, cresciuti del 32% nel 2008, spesso però vanificati grazie ai sistemi che macchiano le banconote rubate. Calano invece le rapine ai danni di persone che hanno appena prelevato dagli sportelli.
Per evitare di cadere nella rete delle frodi l’Enisa rinnova le vecchie raccomandazioni di scegliere gli sportelli situati all’interno delle banche e coprire la digitazione del codice da sguardi indiscreti.