L’indice Ftse/Mib archivia la prima seduta della settimana in lieve rialzo (+0,25%), rallentando nel pomeriggio dopo una partenza sprint. Ben
comprata Tenaris, acquisti anche sugli assicurativi Generali e Fonsai e sui cementiferi Italcementi e Buzzi Unicem con questi ultimin che hanno beneficiato dell’upgrade a neutral deciso da Exane. Prese di beneficio su Bulgari e Fiat dopo i recenti rialzi. In rosso troviamo anche Mediaset, Telecom e Bpm tra le banche.
Tra le azioni italiane in evidenza Tenaris con un rialzo prossimo al 4%. Il titolo registra la miglior performance all’interno del Ftse/Mib. Gli operatori di mercato non riportano notizie particolari, segnalando solo come il titolo si stia muovendo in linea con il settore legato alle materie prime e stia quindi rimbalzando dopo la recente correzione (Tenaris risulta in calo del 6% circa nell’ultimo mese e del 4% da inizio aprile).
L’indice EuroStoxx50 termina gli scambi in progresso di oltre l’1%, in linea con il buon andamento del resto d’Europa dove tuttavia si segnalano i ribassi di Lisbona e Atene e con Wall Street che al momento vede gli indici muoversi in territorio misto. A livello settoriale, bene il comparto legato alle materie prime così come quello bancario e assicurativo. Tra le single stocks, balzo in avanti per Siemens, bene ArcelorMittal tra i minerari, Bnp e D.Bank tra le banche, Ing tra gli assicurativi. Continua il momento no di Nokia.
Negli Usa il numero dei permessi edilizi rilasciati a marzo ha visto un incremento del 6,8% ad un tasso di 680 mila unità, a fronte di un 7,5% ad un tasso di 685 mila unità del mese precedente.
L’euro scambia poco sopra area 1,33 contro il dollaro, in lieve flessione in scia a rinnovati timori sulla crisi della Grecia; il ministro delle Finanze greco Papaconstantinou, ha dichiarato che le trattative con il Fmi ed i partner europei sono andate bene e di confidare nel fatto che la Grecia riceverà gli aiuti a maggio mentre il mercato si interroga sull´effettivo ammontare degli aiuti, che secondo alcuni osservatori potrebbe essere destinato ad aumentare . Sul mercato delle commodities, il Wti Usa scambia in calo a USD84,6 al barile.
Tratto dalla newsletter 7 P.M. sintesi serale di Unicredit Corporate & Investment Banking