Borse spinte dal super Yuan

Basta poco, a volte, per cambiare il senso di una giornata. E così ecco che i mercati sorridono agli annunci di “libera fluttuazione” per lo Yuan cinese, moneta di cui, in tutta onesta, importa relativamente, ma dall’impatto più salutare di un’Aspirina. Ecco così sparito il cronico mal di testa dei mercati, con Dax, Cac e Ibex che regalano rispettivamente 1,2%,1,26% e 0,79% mentre il Ftse Mib si accontenta di un tranquillo 0,28%, con in evidenza Bulgari e Tenaris, entrambe sopra il 3% di rialzo.

Sul piano delle commodities continua la rincorsa dell’oro, che macina record su record, con il metallo prezioso a 1.262,93 e a 1.263,20 dollari all’oncia, mentre passando al fronte valutario, l’euro oggi è rimasto agli stessi livelli. Come sottolinea l’analisi di David Choe di Ig Markets, inizialmente, è stato supportato dalla notizia che la Cina sarà più flessibile riguardo al valore dello yuan. Un aumento nel valore dello yuan beneficia l’Europa, uno dei maggior partner commerciali della Cina. Una valuta più forte aumenta il potere d’acquisto della Cina e può sostenere le esportazioni europee, migliorando le prospettive per l’euro. Questo sviluppo sembra aver incoraggiato i traders a ricomprare l’euro per chiudere le loro posizioni short EUR/USD, portando l’euro ad un massimo intraday di 1,2467$. Comunque, l’euro ha perso i precedenti guadagni contro il dollaro in tarda mattinata, suggerendo agli investitori di rimanere cauti riguardo ai problemi fiscali dell’Europa e che c’è bisogno di più tempo per determinare gli effetti dell’apprezzamento dello yuan nell’economia dell’eurozona.