Le borse aspettano i risultati del G20

Giornata transitoria per le piazze del Vecchio Continente. L’indice EuroStoxx50 a termina le negoziazioni dell’ultima seduta settimanale con un calo dello 0,6% circa, in linea con la debolezza del resto d’Europa e con Wall Street che al momento si muove in negativo dopo la revisione al ribasso del Pil americano per il primo trimestre. In particolare si segnala il -0,98% del Cac 40 parigino, il -0,46% dell’Ibex madrileno, il -0,77% del Dax 30 tedesco e il -1,02% del Ftse 100 londinese.

L’indice Ftse/Mib si appresta ad archiviare la settimana con un lieve rialzo dello 0,21%. A tentare di sostenere l’indice milanese dopo i recenti cali sono le banche (segnaliamo Mps ed Intesa tra i migliori rispettivamente con rialzi pari a +3,83% e +3,33%), denaro anche sugli assicurativi come FonSai (+1,08%) ed Unipol (+1,13%). Al di fuori del comparto finanziario si comporta bene Ansaldo STS (+0,45%). Tra i titoli in calo, segnaliamo la pronunciata flessione di Luxottica (-2,83%) e Fiat (-2,42%).
                                                                             
A livello europeo male i settori oil&gas, auto e minerari, tengono tlc e bancario. Tra i single stocks, pesante calo per Daimler, ArcelorMittal, Nokia ed Iberdrola.

Dati e testi tratti dalle newsletter di Unicredit