Goldman Sachs e Morgan Stanley, due voci opposte sul futuro dell’economia

Quando si hanno due voci opposte da presentare viene naturale domandarsi quale presentare per prima. Ebbene, in onore alla nostra tradizione latina che vede “dulcis in fundo” non resta che partire con la visione di Jan Haztius, il chief economist di Goldman Sachs, per il quale l’economia americana è destinata ad una rapida discesa nella seconda metà dell’anno, come ripreso da Wall Street italia.

Insomma si prospettano, nuovamente, tempi duri per l’economia principe del nostro pianeta, con evidenti possibili conseguenze anche sul nostro micromondo. Di diverso parere è però Richard Berner di Morgan Stanley, il quale continua imperterrito a divampare ottimismo. La settimana scorsa è stato colto di sorpresa quando il governo ha annunciato che la crescita è stata del 2.4% nel secondo trimestre, molto al di sotto del 3.8% da lui stimato, ma ciò non ha comunque mutato la sua fiducia per il futuro, con una crescita Pil stimata nel terzo trimestre del 3,8%.

Intanto oggi, spostandoci in terra europea, è arrivata la notizia che le esportazioni in Germania sono cresciute a giugno piu’ di quanto previsto dagli analisti. L’export ha registrato un +3,8% rispetto a maggio, quando era cresciuto di un rivisto 7,9%, ha reso noto l’Ufficio di statistica di Wiesbaden. Gli analisti si aspettavano un +1,5%. Piccoli ottimismi crescono.