Borse deboli, oro in calo

Giornata uggiosa per i mercati. Dopo una partenza in tenuta, il panorama europeo si indebolisce, sul persistere dei timori sullo stato dell’economia, alla luce di alcuni dati Usa, diffusi ieri, su disoccupazione e manifattura. Neanche le notizie di possibili M&A nel settore energia riescono a dare linfa ai listini del Vecchio Continente.

Sul mercato valutario, l’euro perde terreno nei confronti del biglietto verde e scivola nuovamente sotto quota 1,28 dollari, in una seduta priva di indicazioni dal fronte macroeconomico. Ieri la moneta unica ha nuovamente recuperato terreno sul dollaro, beneficiando delle nuove stime che hanno migliorato le prospettive sull’economia tedesca, oltre alle rinnovate incertezze per la solidità della ripresa dell’economia, alla luce degli ultimi dati macro Usa.

A livello settoriale macro, come riportato da Teleborsa, si registrano cali frazionali generalizzate, ad eccezione della tenuta del conparto energy, galvanizzato dal lancio di un’offerta ostile da parte dalla compagnia statale coreana Korea National Oil Corporation (Knoc), sulla britannica Dana Petroleum, dopo il rifiuto del Board della società ad un takeover amichevole.

Tra le piazze finanziarie, oltre al Ftse MIb che perde l’1,16%,  Francoforte segna un decremento dell’ 1,07%, e Parigi cede l’ 1,2%. Giù anche Londra con un -0,86% e Madrid con un -0,90%. Intanto dai derivati statunitensi, giungono segnali di debolezza.
 
In calo il prezzo dell’oro. Prendendo come riferimento il fixing antimeridiano di Londra si segnala che il valore del metallo giallo è passato a 1.230,50 dollari l’oncia dai 1.233,50 di ieri pomeriggio e contro i 1.228 di ieri mattina.