Una coalizione di investitori guidata da Paul Abberley, a.d. di Aviva Investors London, chiederà oggi agli Stati Membri delle Nazioni Unite di sviluppare un sistema che richieda alle aziende quotate e alle grandi società private di sottoscrivere un accordo finalizzato alla creazione di politiche nazionali che rendano obbligatoria la pubblicazione di dati relativi alla sostenibilità da parte delle società quotate. Abberley lancerà l’invito ad agire nome della Corporate Sustainability Reporting Coalition in occasione del Forum del settore privato sull’energia sostenibile per tutti, che si terrà oggi presso le Nazioni Unite.
La coalizione rappresenta istituzioni finanziarie, associazioni professionali, organizzazioni non-governative e investitori che insieme gestiscono asset per 1,6 trilioni di dollari e attualmente comprende organizzazioni come Association of Chartered Certified Accountants, CA Cheuvreux, Generation Investment, Global Reporting Initiative e Hermes. “Le aziende all’avanguardia in tutto il mondo hanno compreso che si può avere un valore maggiore e più duraturo solo se si includono strategie di sostenibilità a lungo termine nelle strategie aziendali rendendo pubblici i progressi agli investitori. In quanto investitori di lungo termine riconosciamo anche l’impatto positivo che l’introduzione di fattori di sostenibilità possa avere sul valore per gli azionisti”, ha commentato Abberley.
“A nostro avviso bisognerebbe richiedere ai vertici aziendali di valutare la sostenibilità delle società che dirigono. Questo non incrementa solo la redditività a lungo termine e i rendimenti degli investitori, ma migliora anche la qualità dei mercati azionari, aumenta la stabilità finanziaria a livello macro e migliora materialmente le vite delle persone impattate dall’attività aziendale”.