Unipol-FonSai: il sodalizio c’è ma dovrà attendere

Da oggi Soldi-Bluerating inizia una collaborazione con dealReporter, parte del gruppo Mergermarket, una divisione del Financial Times. DalReporter fornisce in tempo reale analisi e ricerche sulla base di un ampio raggio di informazioni destinate agli investitori dei mercati azionario e del reddito fisso. Nell’ambito dell’accordo dealReporter fornirà settimanalmente una contributo che sarà disponibile sia sulla versione cartacea di SOLDI che sui siti online. Secondo fonti vicine all’operazione, le norme procedurali per l’approvazione della fusione tra la galassia Ligresti (Premafin, Milano Assicurazioni e Fondiaria Sai) e Unipol potrebbero richiedere più tempo del previsto e far ritardare così l’emissione di nuove azioni nell’ambito dell’aumento di capitale fino alla prossima estate. Giugno è, nella migliore delle ipotesi, il termine più probabile.

I due aumenti di capitale da 1,1 miliardi di euro ciascuno deliberati da Fondiaria Sai e Unipol erano originariamente previsti per maggio e fanno parte della maxi-fusione tra le quattro compagnie assicurative in questione. Ora la parola spetta alle autorità preposte. In ogni caso, la tempistica del cash call è soggetta all’approvazione dell’ Agcm (l’autorità garante della concorrenza e del mercato), dell’Isvap (l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private) e della Consob, così come gli accordi sui concambi da parte delle quattro società. Agcm ha spostato i termini della sua sentenza, allungando così i tempi del riesame.  Ma secondo sue altre fonti, le banche che fanno parte del consorzio di garanzia cercano di evitare di lanciare i maxiaumenti in estate. La prima fonte ha fatto sapere che l’operazione vedrà la sua conclusione entro metà luglio. La seconda invece che i sottoscrittori sarebbero disposti a chiudere la partita alla fine di giugno o, al più tardi, tra settembre e ottobre, quando (si spera) i mercati torneranno di nuovo in una fase rialzista.

Un banchiere indipendente di equity capital markets ha detto che in un iter coerente la ricapitalizzazione si dovrebbe concludere entro il 13 luglio in modo che i diritti inoptati possano essere sottoscritti entro il 23 luglio e non durante il mese di agosto, quando c’è meno liquidità sul mercato. In Italia, la finestra temporale dell’emissione riservata agli azionisti in genere dura tre settimane. E questo significa che il lancio dell’offerta dovrebbe essere il 25 giugno. L’approvazione da parte delle autorità di regolamentazione dovrebbero arrivare circa una settimana prima (18 giugno) proprio per assicurare che il prospetto finale sia definitivamente approvato dalla Consob.

Lo scorso anno FonSai ha lanciato un’ emissione riservata il 27 giugno, l’ultima finestra possibile per dare seguito all’operazione, secondo una fonte interna alla transazione. La fonte in questione ha aggiunto che un lancio a luglio è ancora possibile, ma rischioso. “Questa volta stiamo assistendo a due emissioni ‘monstre’e questo non fa altro che rendere il rischio ancora più corposo”, ha precisato. In ogni caso fonti vicine al dossier Unipol hanno fatto sapere che nonostante il ritardo della risposta da parte dell’antitrust, la tempistica non dovrebbe distanziarsi più di tanto rispetto al piano originale. “I tempi stringono ma noi dovremmo riuscire a rispettarli”. Unipol si è rifiutata di commentare.

L’Agcm ha ricominciato la fase uno della revisione lo scorso 4 aprile, dopo essersi fermata perché resasi conto di avere bisogno di ulteriori informazioni. Secondo Unipol la revisione targata Agcm dovrebbe comunque concludersi nel mese di giugno. Il filing originale porta la data del 24 febbraio. Agcm ha tempo 30 giorni per archiviare la prima fase. Il secondo stadio dell’investigazione può durare ancora 45 giorni, al termine dei quali l’Isvap ne ha altri 30 per offrire all’autority dell’antitrust un’opinione non vincolante. La fase due potrà essere ulteriormente estesa per altri 30 giorni nel caso in cui le parti non dovessero presentare le informazioni richieste da Agcm.

 Nel corso dell’ultima operazione in ordine di tempo avvenuta in Italia in ambito assicurativo, Generali-Toro, ci sono voluti 74 giorni per chiudere la seconda fase. Ora, ci si aspetta che la revisione sulla fusione Unipol-FonSai da parte dell’antitrust possa entrare nella fase due sulla scia della quota di mercato che la nuova società arriverà ad avere nel settore dell’assicurazione non-vita e nel sottosettore dell’assicurazioni auto, come già riportato da organi di stampa. Se la revisione si dovesse concludere tra la fine di giugno o il mese di luglio, le emissioni riservati dovrebbero avere luogo in agosto, rischiando di mettere a repentaglio l’intera operazione.