LISTINI ASIATICI INDIETRO TUTTA – Finale di settimana sottotono per l’Asia: Tokyo ha chiuso in calo dell’1% con l’indice Nikkei225 scivolato a 14.086,80 yen, Hong Kong ha ceduto lo 0,60%, Shanghai è finita in rosso dell’1,09% (nonostante un dato migliore delle attese relativo alle esportazioni, rimbalzate decisamente a ottobre rispetto alla brusca frenata registrata in settembre). A scatenare le vendite sono i rinnovati timori circa l’avviamento già a dicembre o inizio 2014 del “tapering” della Federal Reserve (il graduale azzeramento degli acquisti di T-bond sul mercato), dopo un dato del Pil Usa del terzo trimestre apparso ieri superiore alle attese e in accelerazione (+2.8% annualizzato da +2,5% dei tre mesi precedenti e contro attese per un +2%). In calo anche i listini di Corea del Sud, Filippine e Australia. Tra le blue chip China Cosco Holdings cede a Hong Kong oltre il 5,5% dopo che la società ha annunciato l’apertura di un’indagine che coinvolge uno dei suoi top manager. In deciso calo anche le giapponesi Isetan Mitsukoshi Holdings, Suzuki Motor e Pioneer, mentre rimbalza con decisione Ebara, staccando Nippon Paper Industries e Astellas Pharma.