Dai dati macro Ue qualche segnale incoraggiante

SEGNALI DI RIPRESA PER EUROLANDIA – Segnali di ripresa da parte della produzione manifatturiera europea. L’indice Pmi manifatturiero di dicembre è stato confermato a 52,7 punti (come la stima iniziale) dai 51,6 punti di novembre, sui massimi dal maggio 2011. Un dato, segnalano gli analisti del Credit Suisse, che conferma l’esistenza di divergenze all’interno di Eurolandia con la Francia (dato rivisto a 47 dagli iniziali 47,1 punti e contro i 48,4 punti di novembre) che sta rallentando mentre altri paesi accelerano ma anche un rafforzamento del dato complessivo (Francia esclusa) e con la Germania in particolare che vede l’indice salire dai 52,7 punti di novembre a 54,3 punti, sui massimi dal giugno 2011.

SORPRESE POSITIVE DA ITALIA E SPAGNA – A migliorare è però anche la periferia europea che nel complesso vede l’indice passare da 50,3 a 52,2 punti, restando sopra quota 50 (dunque nell’area che segnala un’espansione dell’attività manifatturiera) per il sesto mese consecutivo). Nel complesso un dato che supporta l’ipotesi di Credit Suisse di un’accelerazione della crescita europea nel corso dell’anno, con una base più estesa e più bilanciata che non l’anno passato come anche le sorprese positive dei dati italiano (53,3 punti dai 51,4 punti di novembre, il miglior risultato dall’aprile 2011) e spagnolo (50,8 punti dai 48,6 del mese precedente) paiono finalmente confermare.