CREDIT AGRICOLE TORNA A SORRIDERE – Dietro a Bpm, in questi giorni sotto i riflettori in attesa della nomina del nuovo amministratore delegato e capace ieri di chiudere a 50,2 centesimi di euro per azione (in crescita dell’8% dalla seduta precedente) e allungare ulteriormente il passo stamane a Piazza Affari, tra i componenti del Blueindex si mette in luce anche Credit Agricole, che nella seduta di martedì ha guadagnato il 6,08% chiudendo a 9,865 euro per azione.
EXANE ALZA IL TARGET PRICE – Sul titolo ha influito positivamente la decisione degli analisti di Exane Bnp Paribas di alzare il target price a 9,10 euro per azione, pur mantenendo un giudizio “neutrale” nell’ambito di uno studio di settore sulle principali banche francesi. Secondo gli analisti al fine di aumentare il ritorno sugli investimenti del comparto, sono state necessarie misure di ristrutturazione e questo è risultato particolarmente vero per il Credit Agricole, che i cui titoli sono giudicati “a buon mercato”, pur tenendo conto di una qualità del capitale inferiore ai concorrenti.