Ancora in crescita i finanziari, ma non LVenture

LE BANCHE CENTRALI NON SI MUOVONO – Seduta ricca di alti e bassi, che si chiude per Piazza Affari con un modesto calo dopo il nulla di fatto di Bank of England e Bce in materia di tassi e dopo che Mario Draghi ha ribadito di attendersi inflazione (e tassi) a lungo su modesti livelli nonostante ripresa in lento miglioramento in Europa quest’anno e il prossimo, tanto che la Bce resta “pronta a utilizzare qualsiasi strumento” a seconda delle necessità. A fine giornata l’indice Ftse Mib segna +0,34%, il Ftse Italia All-Share è a +0,26%, mentre il Ftse Italia Star cede lo 0,24%.

BANCHE ANCORA SU’, MALE IL LUSSO – Tra le blue chip italiane continuano a ben performare le banche mentre come Banco Popolare, Bpm e Ubi Banca oltre a Mediaset mentre perdono terreno i titoli del lusso. Tod’s in particolare cede il 5,5% dopo un giudizio negativo (underperform con target price a 100 euro) da parte di Bank of America Merrill Lynch, Salvatore Ferragamo il 5% e Luxottica poco meno del 2%. La società di venture capital LVenture Group (ex Le Buone Società), dopo i violenti strappi al rialzo delle ultime sedute chiude in calo dell’11,3%.