Le tensioni geopolitiche si sono sempre più aggravate nelle ultime settimane fino allo scoppio del conflitto, con la Russia che giovedì scorso ha dato ufficialmente il via ad un’operazione militare contro l’Ucraina. Oggi, mentre si attende l’esito dei colloqui che si terranno in Bielorussia, il rublo cola a picco e il gas vola. «Quella di oggi è una giornata fondamentale, stiamo seguendo il decorso degli avvenimenti. Quanto sta accadendo tra Russia e Ucraina domina i mercati e, con lui, il mondo degli emergenti. Noi, grazie alla diversificazione, cerchiamo di mantenere stabile il più possibile l’andamento del fondo», commenta Gregory Smith, gestore dell’M&G (Lux) Emerging Markets Bond Fund. Spiega: «le condizioni di finanziamento sono peggiorate per gli emergenti, sia a livello interno sia internazionale. L’aumento dell’inflazione, così come l’inasprimento delle condizioni finanziarie globali, sta esercitando pressioni sugli asset dei mercati emergenti». Dopo la pubblicazione di un recente rapporto sull’occupazione statunitense, S&P si attende sei rialzi da parte della Fed nel 2022 (rispetto a una stima di almeno 3 rialzi di un mese fa).
«Sebbene le condizioni economiche globali influiranno sui tassi di cambio
e sui rendimenti obbligazionari degli emergenti, S&P ritiene che le economie emergenti siano nel complesso più pronte alla prossima stretta della Fed, rispetto al 2015. Allo stesso tempo, il peggioramento delle condizioni di finanziamento potrebbe gravare sulle società con rating bassi, a causa di un accesso limitato al mercato e di un aumento del costo del debito, che potrebbe aumentare i default», continua. C’è poi il capitolo materie prime. «Il prezzo di alcune materie prime è salito in modo scioccante. Ovviamente questo è l’aspetto che più spaventa gli investitori», aggiunge il gestore. Lato portafogli, questi hanno pagato le mosse russe di giovedì, per poi però recuperare terreno nella giornata di venerdì. «La diversificazione in questo momento ha dato i suoi frutti, aiutando la performance dei portafogli». Continua: «noi andiamo alla ricerca delle migliori idee sul mercato dei bond sia in valuta locale sia forte. In genere i mercati emergenti hanno bilanci delle società deboli, governi forti, deficit. Inoltre i paesi, causa pandemia, si sono fortemente indebitati. Noi andiamo ad analizzare tutti i bilanci uno per uno e delle opportunità interessanti si trovano sempre, anche in Africa subsahariana dove le poche aziende investibili sono ben gestite e dove su, 59 paesi, solo 18 sono presi in considerazione». Nel 2022 ci sono molte elezioni in giro per il mondo, con molti rischi geopolitici. In questi paesi il prezzo del cibo conta molto nel CPI (indice dei prezzi al consumo, viene calcolato per mezzo di una media ponderata dei prezzi relativi ad un paniere di beni e servizi in un determinato periodo di tempo, ndr) così come contano anche i costi dell’energia. Per questo oggi, con un contesto internazionale tanto complesso, è difficile capire come posizionarsi». Più in generale, aggiunge Smith, «essendoci già molti paesi emergenti che hanno già rialzato i tassi in anticipo rispetto alla Fed, i rendimenti reali hanno fatto da cuscinetto e restano alti rispetto a quelli dei paesi sviluppati. Noi stiamo spostando parte dell’allocazione verso le valute forti dei mercati emergenti». E conclude: «il rialzo dei tassi della Fed non è detto che andrà a indebolire i mercati emergenti che sono composti da 90 Paesi e dove le differenze sono enormi. Bisogna andare ad analizzare molto bene i paesi meno considerati e meno nel mirino e dove le valutazioni non siano troppo elevate come in Asia. Siamo sottopesati sulla Cina».
Ovviamente la situazione è in fase di evoluzione e tutto può ancora succedere, «per questo non ci esponiamo a previsioni sulla situazione geopolitica» Ora si spera in una soluzione veloce del conflitto. I mercati ovviamente non supportano una parte o l’altra, ma come dimostra l’andamento di venerdì scorso, potrebbero distendersi se ci dovessero essere seri segnali di de-escalation. «Senza arrivare a conclusioni, leggiamo con attenzione i segnali di questa giornata».