New York archivia una seduta al ribasso pur limitando i danni rispetto a quanto accaduto in Europa. L’indice S&P 500 lascia sul campo lo 0,93% mentre il Nasdaq Composite arretra dell’1,35%. A trascinare verso il basso i listini è ancora il settore finanziario a causa del perdurare dei timori su Fannie Mae e Freddie Mac e sull’entità delle future svalutazioni bancarie, in questo caso è emblematica Lehman che precipita del 13%.
A sostenere il listino il settore energetico spinto al rialzo dal consolidarsi del prezzo del petrolio intorno ai 115 dollari al barile.
Negativa anche Tokio con l’indice Nikkei 225 in ribasso dello 0,1% con vendite concentrate sui exportatori ed i finanziari.
E’ invece positivo l’avvio di seduto del future sull’Eurostoxx 50 che prova a recuperare, anche se timidamente, dopo la pessima chiusura di ieri.
Marcata lettera sull’obbligazionario con il bund future che ritorna in prossimità di 114 dopo il massimo di ieri a 114,91.
Sul fronte valutario Euro in lieve recupero dai minimi sul dollaro ora a 1,4750 e sullo Yen a 162,30.
Giornata odierna priva di particolari dati macroeconomici, eccenzion fatta per la divulgazione delle minute dell’ultima riunione della Bank of England.