Guadagnare facendo fruttare i propri risparmi non è impossibile, nonostante una tassazione sugli strumenti finanziari che in Italia è sempre più pesante. Basta avere un buon capitale di partenza e non dimenticare alcune avvertenze di base. Il Sole 24 Ore, grazie alla consulenza dell’ufficio studi di Consultique, ha immaginato alcuni portafogli ideali. Ecco quelli adatti per un profilo d’investimento più prudente.
1. Il portafoglio è quello di un ingegnere 45enne con un patrimonio di 1,5 milioni dei euro, arrivato in gran parte dalla vendita di un appartamento di 150 metri quadrati in città. Si tratta di un'asset allocation prudente, che destina all'azionario solo il 5% della "torta" complessiva, puntando ad azioni con alti dividendi. Quanto all'obbligazionario, il portafoglio prevede un 20% di titoli governativi area euro, un 15% di bond corporate, un altro 15% di titoli governativi non euro e il 15% di obbligazioni agganciate all'inflazione. Più altre piccole "fette" di bond high yield (con alti rendimenti ma rischi altrettanto elevati) e dei Paesi emergenti. I rendimenti? Secondo Consultique sono pari all'inflazione più il 2%: ipotizzando un'inflazione media all'1%, si andrebbe dunque al 3%, ossia 3750 euro lordi al mese.
2. Ancora prudenza per un secondo portafoglio, dedicato da Consultique a un immaginario ex imprenditore immobiliare 65enne ora in pensione, con un capitale che ammonta a ben 6,5 milioni di euro. Anche in questo caso si lascia all'azionario solo il 5% del portafoglio, sempre all'insegna delle società che garantiscono alti dividendi. Abbastanza "bilanciati" i panieri che compongono la fetta obbligazionaria, con i titoli di Stato dell'area euro che fanno la parte del leone (17,5% del totale). Da questo portafoglio l'ex immobiliarista può aspettarsi un rendimento medio dello 0,5% più l'inflazione: il che rapportato al suo patrimonio, e immaginando un costo della vita medio all'1%, gli permette di incassare serenamente 8125 euro lordi al mese.