Pay tv: come scegliere l’abbonamento più adatto alle proprie esigenze

LA PAY TV  IN ITALIA – La tv generalista non sempre è in grado di accontentare le richieste del pubblico, diventato ormai più esigente e soprattutto più critico. Nel corso degli ultimi decenni si è infatti assistito ad una vera esplosione delle pay tv, in grado di offrire ai propri clienti dei pacchetti televisivi molto più variegati. Per scegliere quella più adatta basta semplicemente informarsi su Sky oppure su Mediaset Premium e individuare la formula più adatta alle esigenze proprie e della famiglia.

LA TRADIZIONE TELEVISIVA – La storia della tv in Italia è molto lunga e strettamente legata al percorso di crescita del popolo italiano, inteso soprattutto come progressivo miglioramento del livello culturale. In modo particolare le reti televisive Rai hanno svolto un ruolo educativo per molti italiani duranti i primi anni di esordio. Su queste pagine del sito Rai è possibile ripercorrere le tappe più importanti di questo lungo viaggio.

ABBONAMENTO TV – Sono sempre più numerose le famiglie italiane che decidono di sottoscrivere un abbonamento alla tv via cavo Sky o Mediaset Premium. In caso di ripensamenti, è però sempre possibile rescindere il contratto, senza che a questa decisione segua necessariamente un costo a carico degli abbonati. Per evitare, però, di trovarsi in una simile situazione occorre scegliere con molta attenzione l’offerta da sottoscrivere.

QUALE PACCHETTO SCEGLIERE – I primi elementi da considerare sono innanzitutto le proprie abitudini e stili di vita. Gli abbonamenti di pay tv proposti da Sky e Mediaset Premium hanno, infatti, un costo diverso a seconda dei vari pacchetti (come calcio o cinema) che le due aziende includono nelle loro offerte promozionali.
Solitamente i pacchetti base includono le news e i canali in chiaro (visibili fra l’altro anche con il semplice digitale terrestre). Per le partite di calcio di serie A o le prime visioni tv bisogna, invece, acquistare i relativi pacchetti.

PAY TV VS. PAY PER VIEW – Oltre ai gusti personali, anche gli stili di vita possono influire sulla scelta dell’abbonamento: se, infatti, per il lavoro si è portati a trascorrere poco tempo in casa, è forse meglio orientarsi sulla formula del pay per view (letteralmente pago per quello che vedo, nel momento specifico in cui un dato programma viene trasmesso) oppure sulla tv on demand (in cui i contenuti possono essere acquistati e fruiti nel momento che si ritiene più opportuno).  

SERVIZI AGGIUNTIVI – Il conto pagato mensilmente può facilmente lievitare se si acquistano servizi aggiuntivi, come per esempio Sky Go che consente di vedere i programmi anche da dispositivo mobile come smartphone e tablet. Questi servizi devono essere valutati caso per caso a seconda delle proprie specifiche esigenze.

TECNOLOGIA – Al momento della scelta dell’abbonamento occorre considerare anche la tecnologia con cui avverrà la ricezione delle trasmissioni. Se la copertura scarseggia, è più indicato scegliere l’antenna parabolica anziché il digitale terrestre, che fatica maggiormente a ricevere il segnale. L’HD, giusto per fare un altro esempio, è superfluo se non si è in possesso di un televisore di ultima generazione.

RESCISSIONE – Secondo quanto prevede la vigente normativa dei consumatori, gli abbonati hanno dieci giorni di tempo massimo per rescindere gratuitamente il contratto, nel caso il prodotto non soddisfi i requisiti. Se trascorrono più di dieci giorni, è prevista l’applicazione di una penale (si va da un minimo di 11 euro) con la restituzione di tutte le apparecchiature previsti dal contratto.