Fino a 1600 euro a famiglia di costi in meno. È il risparmio che si può ottenere grazie al cosiddetto condominio collaborativo.
IL CONDOMINIO COLLABORATIVO – Si tratta di un approccio alla vita negli edifici che ospitano molte famiglie dove la vicinanza viene percepita come una ricchezza, invece che qualcosa di poco desiderabile o addirittura sgradito. In Italia oggi nei condomini vivono circa 14 milioni di famiglie, un capitale relazionale che può essere adeguatamente sfruttato e monetizzato. Community Building Solutions, una startup triestina, ha puntato proprio su questo enorme potenziale per un’idea che consentirà di abbattere le spese comuni permettendo al tempo stesso di migliorare le relazioni di buon vicinato.
LE SPESE DA RIDURRE – Esistono infatti moltissime tipologie di spesa che con un utilizzo più razionale e condiviso potrebbero essere sensibilmente ridotte. Basti pensare le badanti, le baby-sitter, i giardinieri degli spazi privati ma anche il Wi-Fi derivato dai modem per Adsl e fibra, e perfino il car sharing. Il condominio collaborativo fa proprio questo, mettendo in comune bisogni e disponibilità per il reciproco beneficio. Secondo l’esperienza di Housing Lab, il risparmio potrebbe essere, per ciascuna famiglia, di più di 1593 euro all’anno per un condominio milanese con 100 famiglie, tra spese di babysitter risparmiate grazie all’aiuto dei vicini una volta ogni 15 giorni, vestiti dei figli più grandi dati a quelli più piccoli di altre famiglie anche con momenti di baratto, G. A. S. (Gruppo di Acquisto Solidale) per l’acquisto di elevate quantità di cibo, anche con un occhio alla qualità e al biologico, macchinari di uso sporadico comprati in condivisione (ad esempio la macchina da cucire), gruppo d’acquisto per il Wi-Fi con la fibra ottica, utilizzo della sala condominiale per eventi privati e così via.
COME FUNZIONA – La difficoltà maggiore iniziare. E in questo i social network sono un ottimo sistema per una comunicazione immediata e anche con possibilità di utenza mobile, ad esempio con un gruppo su Facebook. Così come strumenti di condivisione in cloud, come Dropbox e Google Drive, possono rivelarsi molto utili. L’idea di Community Building Solutions, invece, prevede una piattaforma online pensata proprio per il condominio collaborativo dove sia possibile condividere tutte le informazioni rilevanti, dalle bollette all’acquisto di elettrodomestici. Non ci sono costi di attivazione e la piattaforma viene pagata con una percentuale del risparmio ottenuto dai condomini, mentre il resto alimenta un fondo annuale.