Cominciamo col dire che pagare in ritardo una o più rate di un finanziamento è la condizione necessaria per essere segnalati come cattivi pagatori, e questo comporta un'estrema difficoltà per quanto riguarda la possibilità di accedere a nuove forme di credito, non per sempre, ovviamente, ma almeno per il periodo in cui i propri dati rimangono registrati nei Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC). Dopo questa informazione che può destabilizzare vi diciamo che non basta pagare una rata in ritardo per diventare cattivi pagatori, ci sono delle condizioni ben precise che devono essere (purtroppo) rispettate per entrare nel “club” dei cattivi pagatori, da cui precisiamo, si può uscire.
Ecco 5 cose da sapere se rischiate di essere segnalati come cattivi pagatori o se siete stati segnalati.
1) Cattivi pagatori: cosa sono i Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC)?
Cosa sono i SIC e quanto sono “pericolosi”? Precisiamo che la maggior parte dei soggetti che sono registrati nei SIC, il 95% per la precisione, pagano i prestiti con regolariti: questo perché i Sistemi di Informazioni Creditizie sono dei registri che raccolgono informazioni positive e negative relative alle richieste di finanziamento e ai dovuti rimborsi.
Il più famoso Sistema è il CRIF(Centrale Rischi Finanziari), ma in Italia operano anche altri due organi: l'Experian Cerved Information Service (nato dall’unione di Experian e Cerved Group)
e il CTC (Consorzio Tutela del Credito).
2) Chi e perché fornisce i dati ai SIC?
La domanda potrebbe essere semplicemente retorica, ma meglio precisare: le banche e le finanziarie forniscono i dati ai SIC, nel pieno rispetto della privacy dei soggetti, secondo il Codice Deontologico del 2005. Per quanto riguarda le informazioni negative, quelle sui cattivi pagatori, per intenderci, la banca può e deve comunicarle ai SIC, in caso di pagatore regolare bisogna aver firmato il consenso al trattamento dei dati personali.
3) Esiste una tolleranza da parte della banca prima di essere segnalati come cattivi pagatori?
Ovviamente sì: non basta dimenticarsi di pagare una rata per essere subito segnalati come cattivi pagatori. In caso di primo ritardo, il dato viene registrato nei SIC solo se il mancato pagamento di prolunga per 2 mesi consecutivi: la banca, tra le altre cose, è obbligata ad avvisare il debitore ben 15 giorni prima della segnalazione ai SIC, per permettere di regolarizzare la propria posizione prima di effettuare la trasmissione dei dati.
In caso di ritardi successivi al primo, non esistono avvertimenti, la banca può segnalare il debitore irregolare ai SIC liberamente.
4) I cattivi pagatori possono richiedere la cancellazione dei propri dati dai SIC?
Qui il “NO” è perentorio: non esiste alcun tipo di offerta che permetta ai cattivi pagatori di essere cancellati dai SIC; questo non vuol dire che uno rimanga registrato a vita, ma solo che ci sono dei periodi di tempo prestabiliti in cui avviene la cancellazione automatica.
Ecco per quanto tempo rimarranno visibili i dati dei mancati pagamenti:
• 12 mesi per ritardo nel pagamento di 1 o 2 rate;
• 24 mesi per ritardo nel pagamento di 3 o più rate;
• 36 mesi in caso di prestiti non rimborsati o con morosità gravi.
Ovviamente questi tempi devono essere calcolati a partire dalla comunicazione di avvenuta regolamentazione dei pagamenti. In caso di segnalazione scorretta si può richiedere la modifica dei dati, così come in caso di dati positivi, si può richiedere la cancellazione revocando il consenso al trattamento dei dati.
5) Come possono ottenere nuovo credito i cattivi pagatori?
Precisiamo che prima di erogare un finanziamento gli istituti di credito controllano nei SIC: qualora si abbia una storia creditizia non proprio immacolata, probabilmente il prestito non verrà erogato, o meglio, non verrà erogato se i dati sono ancora visibili nei Sistemi.
Per ovviare a questo problema, si può provare a richiedere prestiti tramite la formula di cessione del quinto di stipendio o pensione, che permette alla banca di avere garanzie in quanto detrarrà la rata direttamente dalla busta paga o dalla pensione: non è detto che la finanziaria permetta questa proposta qualora sia di fronte a un cattivo pagatore, ma, magari, potrà concederlo vedendo il cliente come un lavoratore dipendente e non come un cattivo pagatore.