Non sempre i rapporti tra cliente e assicurazione sono rose e fiori. In un settore già complicato dalla normativa di un codice fatto di regolamenti, difficilmente comprensibili, ci si mettono i casi di mala gestione da parte delle compagnie assicurative. Può capitare di ricevere al domicilio richieste di pagamenti non dovuti, di rate già versate, o di conoscere di modifiche contrattuali senza preavviso o consultazione. Ecco dunque che il reclamo assicurazioni ad Ivass si presenta come lo strumento ideale per fare valere le proprie ragioni. Vediamo come funziona.
DENUNCE E RECLAMI – L’Ex Isvap, attualmente Ivass, è l’Autorità di Vigilanza sulle Assicurazioni cui far pervenire i reclami, le denunce (ad esempio i casi di truffa Rc auto) e le contestazioni relative ai rapporti imprese di assicurazione-consumatori. Lo step iniziale, per proporre un reclamo assicurazioni ad Ivass, è però rivolgersi preventivamente all’Ufficio Reclami presente presso ciascuna compagnia. Solo dopo aver provveduto a contattare, e a fare presenti le questioni sottostanti il reclamo all’ufficio preposto sarà possibile rivolgersi all’Autorità, che interviene in ultima istanza. L’Ufficio Reclami dovrà fornire adeguato riscontro entro 45 giorni dalla comunicazione del consumatore, inviata a mezzo raccomandata a/r, via fax o via email. Scaduto questo termine, si potrà scaricare dal sito dell’Autorità il modulo reclami, compilarlo ed inoltrarlo all’ente.
L’OGGETTO – Quale oggetto può avere il reclamo assicurazioni ad Ivass? Oltre ai casi citati, è possibile presentare la contestazione per ritardo nella perizia sul veicolo da effettuarsi a cura dell’assicurazione auto, il mancato rispetto dei termini per il risarcimento, problemi con la disdetta del contratto di polizza o delle garanzie accessorie, e in generale i casi di mala gestione da parte di intermediari o delle compagnie, individuabili nei comportamenti contrari alla diligenza tipica richiesta nel settore assicurativo.