Immobili greci, è boom di domanda dall’estero

Mentre i riflettori della politica e dell’economia mondiale sono tutti sulla Grecia, il mercato immobiliare ellenico è in fibrillazione: in attesa di capire le evoluzioni future, non solo per la Grecia ma per tutta l’Unione Europea, l’interesse per le case in Grecia è cresciuto enormemente e, dal giorno seguente alla proclamazione dell’ormai famoso referendum, se le ricerche immobiliari effettuate da utenti in Grecia sono calate in media del 38%; al contempo, quelle arrivate dall’estero sono aumentate mediamente del 60%.

I DATI DELLE RICHERCE – A calcolarlo è Immobiliare.it, che ha analizzato il traffico corrispondente agli immobili greci presenti sul sito e ha confrontato questi numeri con quelli del suo partner, il gruppo Spitogatos.gr – leader greco per gli annunci immobiliari online con oltre 600.000 annunci pubblicati da 2.000 agenzie, e oltre 2 milioni di visite (dati giugno 2015): il gruppo, con quattro siti distinti in sei lingue e consultato in tutto il mondo, ha potuto valutare come sia mutato l’interesse internazionale nei confronti delle case greche. Nei 3-4 giorni seguenti alla proclamazione della consultazione popolare il traffico dall’estero è cresciuto del 130%, per poi assestarsi ad un incremento medio del 50%, rimasto costante nei giorni seguenti.

ESPOSIZIONE MEDITICA – “L’aumento delle ricerche”, spiega Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it, “è fortemente connesso all’esposizione mediatica della Grecia, che occupa le prime pagine di tutti i giornali del mondo: dal clamore legato alla sua possibile uscita dall’Euro e dalle conseguenti ricadute sul costo del mattone è derivato il forte incremento delle consultazioni nei motori di ricerca da parte di utenti internazionali”.

LE DIFFERENZE TRA PAESI – Non tutte le nazioni hanno mostrato, tuttavia, lo stesso interesse nei confronti del mattone greco, che sta vivendo la sua seconda crisi immobiliare dopo quella successiva alle Olimpiadi del 2004 e che ha già visto una prima forte contrazione dei prezzi. A guardare con più attenzione alle opportunità del mercato immobiliare ellenico sono le nazioni più vicine o quelle storicamente legate alla Grecia: in primis la Russia, con un aumento del 244% nelle ricerche rispetto al periodo precedente alla proclamazione del referendum, l’Italia (+194%), la Francia (+156%) e la Turchia (+105%).

L’INTERESSE ITALIANO – Seguono poi quei Paesi tradizionalmente territorio di emigrazione greca, come gli Stati Uniti (+114%), l’Australia (+105%) e il Canada (+96%). Si segnala, inoltre, l'aumento relativamente contenuto delle ricerche dal Regno Unito (+36%) e addirittura il calo registrato dalla Germania (-5%). “Per quanto riguarda le domande provenienti dall’Italia”, continua Giordano, “occorre ricordare che da sempre la Grecia è una delle principali destinazioni per i cittadini che puntano ad acquistare una casa per le vacanze all’estero: il probabile ulteriore calo dei prezzi rende il mercato immobiliare greco più appetibile del solito”.