L’Europa contro i paradisi fiscali: approvata norma say on pay

Pugno duro dell’Europa contro l’evasione e i paradisi fiscali. In seguito alle vicende LuxLeaks, è stata infatti approvata la direttiva per il principio say on pay, che ha l’obiettivo di incrementare la trasparenza delle imprese e i diritti negli azionisti.

CONTROLLO IN AZIENDA – La direttiva introduce nelle aziende quotate il sistema “say on pay”, che letteralmente viene tradotto con “mettere bocca sui pagamenti” e che di fatto prevede la possibilità da parte di azionisti e dipendenti, di manifestare la loro volontà nel voto sulla politica di remunerazione degli ad e degli incarichi ai vertici societari, non di rado promotori di decisioni azzardate e non sostenibili. Lo scopo è quello di incentivare un impegno più attivo degli azionisti e dei lavoratori a favore della trasparenza. L’idea è di estendere il criterio in tutta Europa, anche nei cd paradisi fiscali. Grazie a questo sistema di fatto i controlli partono dall’interno dell’organico aziendale. Tutte le grandi società in Europa sono quindi obbligate a dichiarare esplicitamente le imposte pagate in ogni Paese in cui operano, inclusi i paradisi fiscali.