DOMANDA. Ho incassato alcuni dividendi di Etf pagando l'imposta senza che mi fossero state compensate le minusvalenze. Ma non era cambiata la norma sul tema?
G.C., Bologna
RISPOSTA. La norma è cambiata ma non per il caso che il lettore sottopone. Il decreto legislativo 44 del 4 marzo 2014 ha portato all'abolizione, a partire dal 9 aprile successivo, del complesso meccanismo che disciplinava la tassazione degli Etf e ha finalmente equiparato questi strumenti agli altri fondi comuni di investimento. Pertanto ora ciò che conta è esclusivamente la differenza tra il prezzo di chiusura e il prezzo di carico della posizione, senza più doversi occupare del valore di bilancio del fondo (Nav). Se la posizione si chiude in guadagno, l'utile rappresenta un reddito di capitale. Se, invece, emerge una perdita, questa viene considerata reddito diverso e quindi minusvalenza da capital gain. Le due categorie restano non compensabili tra di loro e quindi in caso di guadagno si paga sempre la ritenuta anche se si dispone di minusvalenze. Pecca che riguarda tutti i fondi comuni, come detto all'inizio. Per riassumere, i dividendi erogati dagli Etf restano redditi di capitale e quindi la ritenuta su di essi si paga sempre e comunque, mentre immutata è la situazione degli Etc i cui proventi sono sempre redditi diversi e quindi plus e minus da capital gain sono tra loro compensabili.
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