Bollette e consumi, ecco i 5 settori che fanno arrabbiare di più i clienti

LA CLASSIFICA DEI RECLAMI – Lunedì 16 marzo si è celebrata la giornata europea del consumatore: per l'Unione nazionale consumatori, ogni anno, è l'occasione per pubblicare la classifica dei reclami che i consumatori segnalano. Nel 2014 la telefonia si conferma la regina delle segnalazioni che giungono agli sportelli dell'Unc, spiega l'associazione nella sua newsletter, incalzata molto da vicino dall’energia, settore in forte crescita, mentre la novità dell’ultimo anno è rappresentata dai contenziosi riguardanti le garanzie post-vendita. Insomma sono questi i settori numericamente più problematici per i consumatori italiani, mentre in termini di valore delle controversie il primo posto per importo in gioco spetta invece all’energia, seguita dalla telefonia e poi le garanzie.

BOLLETTE ENERGETICHE E TELEFONIA – Nel dettaglio, per quanto riguarda l'energia, crescono i consumatori vittima di bollette energetiche gonfiate, con stime dei consumi che non corrispondono alla realtà, conguagli esorbitanti, fino ad arrivare alla sospensione della fornitura di elettricità o gas senza alcun preavviso. Per quanto riguarda la telefonia, i consumatori ci segnalano un vero e proprio boom di segnalazioni relative ai cosiddetti servizi non richiesti (con un picco durante l’estate 2014). Altri reclami contro gli operatori telefonici riguardano, invece, il recesso anticipato e problemi di portabilità. Per quanto riguarda le garanzie, infine, al primo posto tra i reclami c’è il mancato riconoscimento dell’assistenza da parte dei venditori (che invitano illegittimamente i consumatori a contattare la società produttrice), l’addebito dei costi per interventi che la legge dichiara gratuiti e le lunghe attese per la riparazione dei prodotti.

STABILE IL COMMERCIO ELETTRONICO – Nel 2014 sono stabili invece le segnalazioni relative al commercio elettronico (intorno al 13% delle segnalazioni complessive), forse anche grazie al recepimento della direttiva europea sui contratti a distanza che dà maggiori tutele per gli acquisti online. In calo le lamentele sul turismo (solo il 9%), soprattutto perché gli italiani viaggiano di meno e comunque sempre più spesso con formule fai-da-te che scoraggiano il contenzioso. Si registra, infine, un 20% di segnalazioni che riguardano banche, Poste, assicurazioni e auto (il settore del contenzioso relativo all’acquisto di vetture usate è forse quello con la crescita più evidente). Infine, il settore con il quale è più difficile interfacciarsi per i consumatori sembra essere quello delle compagnie aeree: queste società generalmente non rispondono al reclamo dei consumatori o lo fanno in modo insoddisfacente.

REPORT 2014: LA CLASSIFICA DEI RECLAMI DEI CONSUMATORI

  • Telefonia (25%)
  • Elettricità e gas (18%)
  • Garanzie e prodotti difettosi (15%)
  • ecommerce (13%)
  • Turismo (13%)
  • Altro: banche, Poste, assicurazioni, automobili (20%)