Bancomat e carte di credito, arriva un tetto alle commissioni

Il tetto unico a cui verranno sottoposte le commissioni sui pagamenti con carte di credito e di debito promette un bel risparmio. Secondo le previsioni, infatti, gli esercenti risparmieranno 6 miliardi di euro l'anno. I consumatori circa 730 milioni.

ABI SFAVOREVOLE – La norma è stata introdotta dal Parlamento europeo che ha approvato con 621 voti a favore (26 quelli contrari) la proposta dell’eurodeputato spagnolo Pablo Zalba che stabilisce i nuovi massimali da rispettare. Le norme dovranno ora ottenere il via libera del Consiglio Ue. Il tetto unico alle commissioni interbancarie non piacerebbe però all'Abi che in passato si è espressa a sfavore della normativa. L’Associazione bancaria italiana ritiene che i massimali Ue potrebbero portare a un aumento del costo delle carte di pagamento, il che penalizzerebbe i possessori.

LE COMMISSIONI – Dalla scorsa estate la legge, spiega Il Messaggero, obbliga professionisti, artigiani e commercianti ad accettare i pagamenti con carta per le somme superiori a 30 euro. Nel Belpaese le commissioni a carico dell'esercente vanno dallo 0,5% allo 0,7% per le transazioni eseguite con il bancomat e dall’1% al 4% se il cliente utilizza la carta di credito. All'interno dell'Ue le commissioni interbancarie per i pagamenti con carta che la banca dell'esercente versa alla banca emettitrice della tessera cambiano a ogni modo a seconda del Paese in cui ci si trova.

MASSIMALI UGUALI – Al contrario, i nuovi limiti saranno applicati in tutta Europa. Insomma, regole uguali per tutti i pagamenti in Europa. I rivenditori al dettaglio che opteranno per un determinato circuito di carte di pagamento potranno accettare solo le carte che all'interno di quel circuito rispetteranno i massimali imposti dalla normativa Ue. Per le operazioni transfrontaliere effettuate con carte di debito il massimale sarà pari allo 0,2% del valore della transazione. Per le operazioni con carta di debito nazionale il massimale dello 0,2% entrerà in vigore dopo un periodo di transizione di cinque anni. Mentre per le transazioni con carta di credito le spese saranno limitate a un massimo dello 0,3% del valore della transazione (gli Stati membri potranno fissare un massimale inferiore per le transazioni con carte di credito nazionali). I nuovi massimali approvati dal Parlamento europeo non avranno impatti sul prelievo di contanti, né tantomeno sulle carte aziendali utilizzate per il saldo delle spese professionali.