Fisco, 730 precompilato ad alto rischio di frode

Manca ormai poco al 15 aprile quando debutterà il nuovo 730 precompilato. Eppure i Caf, oltre ad essere sul piede di guerra, si dichiarano profondamente preoccupati.

MAGGIORI RESPONSABILITA’ – A parlare per i Caf è Valeriano Canepari, il coordinatore della consulta dei centri assistenza fiscale, che definisce i 730 precompilati incostituzionali e ad alto rischio di frode. Il decreto sulla semplificazione attribuisce infatti maggiori responsabilità ai Caf in caso di errori nelle dichiarazioni dei redditi e questo significa che la responsabilità legale in riferimento al contenuto delle dichiarazioni e l’eventuale peso di imposte da versare, sanzioni e interessi collegati ad un 730 errato o, addirittura, fraudolento, sarà interamente dei Caf.

FRODE O ERRORE? – Le verifiche sulle documentazioni presentate avverranno soltanto dopo 3 anni dalla compilazione e questo comporterà una grossa difficoltà a dimostrare se si sia trattato di un errore inconsapevole o di un comportamento fraudolento. In molti casi, fa notare Canepari, i Caf potranno anche rifiutarsi di apporre il proprio timbro sulle dichiarazioni presentate per evitare ulteriori rischi finanziari per fronteggiare i quali è stata già esclusa l’ipotesi di un innalzamento delle tariffe. Il suggerimento è quello di lasciare le tariffe invariate, quindi una dichiarazione dei redditi continuerà a costare tra i 25 e i 30 euro.